The Italian Fashion Tea





The Fashion Tea: Edizione Random







 

Dip Dye I Love You! By Lexis

A volte ammetto di essere un pò strana. Spesso mi ritrovo ad amare cose che un attimo prima nemmeno sopportavo. Un esempio? Il Dip Dye. Ho sempre pensato fosse tutt'altro che elegante, un pò pacchiano nei vestiti, per non parlare sui capelli! Eppure mi sono ricreduta. Alla grande direi. Tant'è che mi sono detta..perchè non provare a fare io stessa un bel capo ? Qui trovate le regole da seguire per avere un perfetto Dip Dye, scommettendo su un capo unico, a basso costo e altamente fashion!

OCCORRENTE:

Shorts/Jeans a vostro piacimento
Candeggina
Secchio di Plastica
Guanti
Righello


ISTRUZIONI:






Prima di iniziare: assicuratevi di indossare guanti di plastica prima di iniziare a lavorare per proteggere le mani.

1.
Per creare una soluzione di candeggina, mescolate due parti di acqua e una parte di candeggina in un secchio di plastica.

2. Passate un righello negli spazi riservati alla cintura, così da avere un contrappeso che mantenga saldi i vostri jeans fuori dalla candeggina e che renda omogenea il futuro disegno che si andrà a creare

3. Immergere i pantaloncini nel liquido alla profondità desiderata. Lasciare i pantaloncini ammollo per circa 30 minuti.



4. Dopo che la candeggina ha colorato gli shorts della tonalità desiderata bianco, rimuovete i pantaloncini dalla soluzione immergeteli in un lavandino o vasca da bagno con due parti di acqua e una parte di aceto per circa cinque-dieci minuti per fermare il processo di sbiancamento .

5. Lasciate i pantaloncini ad asciugare completamente.



E con questo cosa dire, buon Dip Dye a tutte!!!






 



Tee Bianca...altro che maglia della salute!By Dorothy



Un tempo la tee bianca era sinonimo di maglia della salute. Era la maglia che indossavi per andare a correre la domenica mattina, quella che tua madre ti faceva indossare a cinque anni al mare, per evitare che ti arrostissi come un peperone, o quella che la maestra esigeva da tutti i bambini nel giorno della recita scolastica. Si, la maglia bianca era per noi un'eccezione. Sapevi di averla da qualche parte nel tuo armadio, sepolta da miliardi di t-shirt, sapevi che se mai un giorno ne avessi dovuto avere bisogno, lei sarebbe stata lì. Per il resto, non te la filavi minimamente, un pò come non ti fili le tizie nei centri commerciali che cercano di venderti un'aspirapolvere super ecologica o l'ultimo prototipo di FastWeb. Da qualche anno a questa parte però, la t-shirt bianca ha avuto la sua rivincita: come nelle migliori favole, dopo un'infinità di tribolazioni e di messe alla berlina, finalmente la tee bianca è tornata protagonista dei nostri look day-by-day. Un capo sottovalutato per troppo tempo, che solo ora riceve le giuste attenzioni che merita: la t-shirt total white è l'ideale per sdrammatizzare un pantalone eccentrico o il tuo blazer verde fluo. Perfetta per spezzare color-blocking da crisi epilettiche, una mano santa quando hai tutte le magliette colorate in lavatrice o stese ad asciugare al sole. Che sia comoda o avvitata, è un vero passepartout per qualsivoglia outfit: sotto la camicia in denim per le più sportive, abbinata ad una gonna a vita alta per le afecionadas dell'happy hour, con un paio di shorts borchiati e zeppe vertiginose per le modaiole.

Complice l'abbronzatura che a breve vestirà la nostra pelle, scalzando via il pallore della città e dell'ufficio, la tee bianca sarà un capo da vere outsider, per abbinamenti freschi nei pomeriggi d'afa e per look insoliti al primo calare del sole. E' un capo che flirta ormai da tempo con le curve delle fashion blogger e con quelle delle star più attente in fatto di look: c'è chi la preferisce con il classico scollo a cuore, chi invece la sceglie rigorosamente con linee fit e chi infine si fa conquistare da un paio di maniche romantiche o da una cucitura che accompagni il décolleté. Tre sono i modelli di tee bianca a cui non posso rinunciare:
1) la canottiera fit, da indossare sotto ad un top corto, magari morbido sulle spalle, che si è rivelata una scelta pratica per le mattinate universitarie;
2) la t-shirt morbida con maniche civettuole o arricciate, ideale per sdrammatizzare un blazer colorato o a fantasia, senza però renderlo anonimo;
3) il top con scollo quadrato in jersey, per dare un tocco sexy e femminile ad una camicia boyfriend lasciata sapientemente sbottonata
Per una volta, andare in bianco, non è poi così spiacevole.
 
Un altro matrimonio??? E ora cosa mi metto???By Sandra

Sono sincera… prima di scrivere questo post… mi sono documentata leggendo decine di articoli sull’argomento.L’idea era di fare il compitino perfetto e darvi i consigli giusti su come ci si veste per una cerimonia, rispettando il galateo del matrimonio. Quasi ovunque ho trovato riportatele seguente frasi “Non eccedere evitando look estrosi ed eccentrici”, “ Per quanto riguarda i colori evitare il rosso fuoco ed i colori fluo, preferendo i colori pastello e le tonalità neutre”, “ Come lunghezze bisognerebbe orientarsi su abiti al ginocchio”. Al decimo articolo ho smesso.Mi sono resa conto che non erano parole mie e neanche rispecchiavano completamente i miei pensieri. I matrimoni sono feste e come tali devono essere vissute.  Certamente non mi vestirei di bianco se so per certo che la sposa indossa un vestito tradizionale; ovviamente mi coprirò le spalle se il mio vestito è scollato e gli sposi celebrano la cerimonia in Chiesa;senza alcun dubbio non indosserò minigonne vertiginose o spacchi inguinali, di cattivo gusto. Ma queste le reputo ovvietà!!!

I matrimoni dei nostri amici e parenti più cari sono un’occasione per indossare anche capi inusuali, creativi, qualche volta estrosi. Mi è capitato di ammirare gli invitati ad alcuni matrimoni di coppie inglesi o norvegesi che scelgono di sposarsi nella nostra bella Lucca. Colorati, elegantissimi, originali, con le loro acconciature ei loro splendidi cappellini.

Così la vedo io; lasciate libera la vostra fantasia e osate nel rispetto del buon gusto….Scegliete un tema che volete sviluppare, trovate l’abito che lo ricordi, meglio se low cost o vintage e poi giocate con gli accessori, arricchitelo, rendetelo speciale. Gli abiti per cerimonia secondo me non hanno né tempo, né seguono la moda del momento.

Vi allego alcune foto relative a 3 matrimoni a cui ho partecipato lo scorso anno. (Japanese Style, Spanish mood e  Country chic). Mentre ho scelto come tema il black and white anni ’30 per l’ultima cerimonia a cui ho partecipato lo scorso sabato e che vi mostrerò nei prossimi giorni sul mio blog!

L’abito giallo e nero l’ho comprato a Roma in un negozietto (costo 40 euro); l’abito a fiori è di Guess ( costo 120 euro); l’abito rosso me l’ha prestato la mia amica Katy.

Una chicca da segnalare … la sposa in bordeaux ( RomanticGothic Style ) è la nostra Francesca di Fatevi Cucinare da Francesca! Non è splendida???






Un bacio. Smilingischic





LA TORTA DI MELE DELLA NONNA by Francesca

E’ già da un po’ che ci penso, fino ad ora vi ho proposto solo ricette di biscotti e stuzzichini salati… e se oggi facessimo una torta??

Cominciamo con una ricetta facile facile che arriva dal ricettario di nonna Adele: la torta di mele.

Ingredienti per una torta

5 mele renette – il succo di 1 limone – 3 uova intere – 8 cucchiai di zucchero – 8 cucchiai di farina – 3 cucchiai di latte – 150 gr di burro  – 1 bustina di vaniglina – 1 bustina di lievito per dolci – sale – pinoli a piacere

Procedimento

Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili. Mettetele in una ciotola e bagnatele con il succo di limone per evitare che anneriscano.

In una ciotola capiente sbattete lo zucchero con le uova con la frusta elettrica, aggiungete la farina, lo zucchero, il latte e il burro fuso. Mescolate bene evitando di fare grumi poi aggiungere un pizzico di sale, la vaniglina e il lievito.

Mescolate di nuovo e versate l’impasto in una teglia foderata con carta da forno.

A questo punto spargete le mele sull’impasto in modo da ricoprire tutta la superficie e, se volete, aggiungete dei pinoli.

Cuocete in forno a 190 ° per 50 minuti e il gioco è fatto!

Potete accompagnare questa torta con del gelato o della crema pasticcera, ma è ottima anche da sola!

Buon thè!


 

FINE TREDICESIMA PUNTATA






















 The Fashion Tea :"Style & Co"


Hippie Style By Lexis


Se c'è uno stile che mi ha sempre affascinato e che ultimamente è stato portato alla ribalda dalle tande tendenze primavera estate 2012, è sicuramente quello Hippie.










Fuori dagli schemi e di forte ispirazione questo stile ci offre notevoli vantaggi, ovvero un alone vintage di grande impatto, una bellezza naturale e un certo grado di comodità ( che non fa mai male:) .La questione è tutta sul come attuare questo look  in grande stile. E per questo ci avvarremo di quache semplice regola, in un gemellaggio di intenti tra la moda moderna e quella degli strepitosi anni 70. I consigli da seguire sono semplici. Quali? Eccole:



1.Flawer power: Certo la regola vorrebbe corone di fiori e margheritine sparse tra i capelli ma nella vita frenetica del nostro 2000 è troppo pretenzioso. Dunque nessun fiore? Ma certo che no! la Flower mania così in voga quest'anno ci aiuta notevolmente a trovare abiti, t-shirt e accessori. Il rilievo è d'obbligo!

2. Fascia: Il tocco Pocahontas non può mancare. Tra gli accessori must del look Hippie c'è sicuramente quella di cuoio intrecciato a sottili fili multicolor. Dove acquistarla?o meglio...perchè acquistarla?? prova a farla in casa, il fai fa te darà quel tocco in più al tuo outfit!

3. Trasandato è meglio. Lascia che i tuoi capelli fluiscano in modo naturale, liberi da ogni censura, da piastre perfette e da tagli elaborati. Lunghi, corti, medi...l'importante è che siano sbarazzini e...trasandati!

4. Abbigliamento: H&M offre molti spunti riguardo l'abbigliamento hippie. Se osservate la nuova collezione troverete infatti gilet a frange, minidress dai motivi floreali e selvaggi, accessori vintage style e top supercolorati da perfetta squaw. In ogni caso abbinate se potete, una cintura di catena groovy e degli stivali sempre muniti di frange, meglio se color miele, abbinabili a tutto.


5. Frange: Già consigliate nel punto 4, sono l'elemento fondamentale da applicare ad un perfetto hippie style. Gilet, giacche, ma anche pantaloni e camicie. Un revival di bellezza e armonia della vera anima anni 70.

 6. Peace Style: Per  le più perfezioniste ecco il must per eccellenza! Il maxi medaglione Peace and Love. Proposto da diversi brand, potete abbinarlo con tutti i look che più amate, divertendovi a inventare e scoprire ogni volta un nuovo abbinamento, perchè c'è da dire che il Peace Symbol è davvero un evergreen. Ancora di più ai nostri giorni.

Ho deciso. Io mi do all'Hippie Style!E voi?:)










Rock Chic By Mila











Chi nella vita non ha mai desiderato diventare una rockstar? Certo, alla fine c'è chi ci riesce –ben pochi- e c'è chi no, ma quel che resta è l'attitude e lo stile, rock chic per la precisione. Che voi suoniate o meno uno strumento non ha poi molta importanza se il vostro look dice il contrario, e quindi ecco i classici must have di questo stile: giacche in pelle, stivaletti con tacco medio-basso oppure altissimo, t-shirt oversize, blazer, skinny jeans -magari strappati-, borchie, righe, stampe leopardate, elementi in pelliccia, capelli disordinati, trucco leggermente sbavato e irregolare, occhiali da sole, colori neutri con prevalenza del nero, ma anche silver, gold e red. Una linea strong ma minimal, spigolosa e tagliente, sexy ma un po' androgina, che richiede poco sforzo, per un effetto 'effortless chic': il ferro da stiro e il pettine sono degli sconosciuti per le migliori rappresentanti di questo look, aka la solita Kate Moss, regina indiscussa, ma anche stormi di modelle e bloggers immortalate dai fotografi di street style all'uscita delle passerelle di mezzo mondo, che hanno sdoganato il rock e l'indie style anche alle meno esperte in materia musicale. Attenzione però a non superare la sottile linea di confine con il vero e proprio stile punk o goth o metal: ricordiamo che la parola chiave, oltre a 'rock', è pur sempre 'chic'!




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Mila





 Bon Ton Chic By Jessica







Eccoci qui alla nuova puntata, e evitando la solita intro, voglio riallacciarmi allo stile essenziale di chanel , di cui ho parlato la scorsa settimana, per affrontare un nuovo argomento, che personalmente non mi rispecchia moltissimo, ma che devo dire, mi intriga parecchio: sto parlando dello stile bon ton chic. Eggià , il bon ton non allude solo alle qualità pratiche del galateo bensì ,in una stagione ,come questa, dai colori pastello, anche alla creazione di outfit da perfette signorine,servendosi di pochi trucchi: colori neutri, pastello, e polverosi, per dare luce a quello stile minimal che rende l' outfit di una grazia , che conquista al primo sguardo. Volendo fare un outfit basic, per non fare solo teoria ma anche pratica vi chiedo: chi non possiede nell' armadio, una camicia basic, arricchita da ruches sul petto??Credo nessuna, soprattutto quest' anno! Ebbene, per usarla in un outfit bon ton chic, basterebbe abbinarla ad una gonna a vita alta, con accessori rigorosamente abbinati a quest' ultima, anche se ultimamente non vanno più coordinati gli accessori in una stessa tonalità, ma si preferisce giocare sui contrasti. Bhè se volessimo poi prendere in considerazione la fashion icon di questo Style, chi se non Grace Kelly?? Donna dalle mille risorse, che con la sua semplicità ha lasciato il segno, pertanto è ancora imitata da molte , anzi moltissime donne. Non essendo proprio il mio"stile", ho trovato un pò di difficoltà, però sono dell' idea, che è sempre bello scoprire cose nuove,soprattutto nella moda, dove c'è sempre qualcosa in più da imparare, quindi per questa settimana, sarò sia autrice che spettatrice, in quanto anche io ho imparato qualcosa.
















Ricordate che potete seguirmi anche su fires-flowers.blogspot.it , un abbraccio!!





Anelli Fanta e cioccolato By Francesca

Care ragazze oggi vi presento una ricetta tutta mia, non la troverete in nessun libro né su internet…E’ nata proprio oggi pomeriggio quando mi sono accorta che mi mancava un ingrediente per i biscotti che volevo fare per questo appuntamento, così ho pensato bene di sostituire il succo d’arancia con la Fanta! Sì, avete letto bene, la Fanta, quella con le bolle che ti rende “tanta”… Naturalmente ho dovuto riadattare anche gli altri ingredienti. Provateli e fatemi sapere…
Ingredienti per 30 anelli
50gr di albicocche secche tritate – 6 cucchiai di Fanta – 30 gr di burro – 100gr di farina bianca – 1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci – 30gr di zucchero – 1 tuorlo leggermente sbattuto – 30gr di cacao in polvere – 1 pizzico di sale.
Procedimento
In un tegamino scaldate le albicocche con la fanta e 10gr di burro per circa 10 minuti poi fateli freddare.
Nel frattempo in una ciotola capiente mescolate la farina con il lievito e un pizzico di sale. Poi aggiungete lo zucchero e il burro rimasto (che avrete fatto ammorbidire lasciandolo per un po’ fuori dal frigo). Mescolate con le mani fino ad ottenere un composto granuloso. In fine aggiungete anche le albicocche, il tuorlo e il cacao e mescolate, sempre con le mani, fino ad ottenere una palla liscia. Se il composto risulta troppo appiccicoso, aggiungete farina, se invece è troppo secco aggiungete fanta.
Staccate dei pezzi di pasta e sul piano di lavoro formate dei rotolini larghi un dito e lunghi 4-5 cm, unite le due estremità a formare un anello, metteteli sulla piastra foderata con carta da forno e cuocete per circa 20 minuti a 180°.
Gli anelli sono pronti, fateli freddare e buon tea…


Vi aspetto, oltre che sul blog (www.fatevicucinare.com/blog/blog), sul nuovo sito con cui collaboro www.kitchensecrets.it dove potete trovare ricette, cocktail e recensioni di ristoranti…


 Fine Dodicesima Puntata















































The Fashion Tea Edizione Speciale: The King of Fashion








 

Versace By Lexis

“Chi si innamora della Medusa non ha scampo”, Gianni Versace diceva così descrivendo il suo marchio, un marchio che oggi costituisce una delle griffe italiane più amate del mondo. Una donna che ammaliava, anzi, immobilizzava con lo sguardo. Una moda che nella stessa maniera ha stregato e continua a sedurre donne e uomini, noti e meno noti, tutti innamorati del colore e della provocazione delicata e mai volgare dei marchi Gianni Versace, Versus e delle linee di accessori.
Alla base un forte legame familiare e industriale. Tre fratelli, Gianni e Santo Versace prima e la piccola di casa, Donatella, poi.
Per me Versace ha una valenza particolare. Per me non è solo simbolo dell'Italia nel mondo, ma anche della mia Calabria, E’ il 1976 quando l’allora trentenne estroso Gianni (con alle spalle quale collaborazione Genny e Alma) sbarca da Reggio Calabria a Milano e fonda col il fratello di due anni più grande l’impresa che porta il nome di Gianni Versace. Un’azienda alla conquista del mondo. Una moda che rivoluzionerà lo stile. Nel 1979 i fratelli Versace vogliono niente meno che Richard Avedon per gli scatti delle campagne pubblicitarie. Inizia l’ascesa. I ricchi anni Ottanta sono il terreno fertile per l’esuberante creatività di Gianni che lancia la pelle trattata, le coloratissime sete stampate e i motivi geometrici. Gli anni Novanta si scandalizzano (ma applaudono) per lo stile sado maso tutto pelle spille e nude look sbandierato in passerella da Naomi, Claudia Schiffer, Christy Tutlinghton e Linda Evangelista. Una rivoluzione di costume e di costumi. E' l’era delle supertop che non mancano mai sulle passerelle di Versace e Versus, la linea giovane nata nel 1989. Merito anche della classe di Donatella Versace prima musa ispiratrice, poi stilista in primo piano e oggi (dopo la morte di Gianni avvenuta a Miami nel 1997) direttore creativo. Nel 1995 Time eleva Gianni Versace a campione del nuovo classicismo Made in Italy, dedicandogli una copertina e un elogio: “trasmette segnali d’eleganza senza dimenticare la sua nota caratteristica, l’erotismo”. Oggi Donatella e Santo Versace sono rispettivamente la faccia creativa e quella economica di una stessa medaglia, un marchio di moda, accessori, alberghi (ved i galleria)e home couture che appassiona star internazionali come Madonna, Sting, John Bon Jovi e Courtney Love. Non solo clienti appassionati ma amici sinceri. Questa è la magia di Medusa, e io non posso far altro che adorarla!      






















Missoni By Dorothy

 Se pensate che il mondo dello sport e quello della moda non abbiano nulla da dirsi, siete sulla strada sbagliata. Sulla passerella sbagliata, per la precisione. Il genio creativo di Ottavio Missoni vanta nobili origini e numerose medaglie appese al collo: ex campione di atletica leggera di fama internazionale, all'inizio degli anni '50 con la moglie Rosita getta le basi di quello che sarà il suo impero, la celebre maglieria Missoni. L'estro e il carattere irriverente delle stampe Missoni conquista ben presto il gusto dei guru newyorkesi ed europei, che battezzano la creatività di Ottavio e consorte a suon di boutique esclusive e celebri riconoscimenti (come il prestigioso Neiman Marcus Fashion Award, ricevuto nel 1973). Le fantasie firmate Missoni prendono forma in un periodo di grande fervore culturale che invade tutti i settori, moda compresa: complice l'irrequietezza e l'animo provocatorio delle nuove generazioni che si alternarono dagli anni sessanta in poi, dalla beat generation a Twiggy, dalla Pop Art a Woodstock, dai sessantottini ai giovani freak, la creatività ribelle e anticonformista della maglieria Missoni si lascia ispirare e sedurre da questo calderone di emozioni a ruota libera. Emozioni che riecheggiano tutt'oggi nelle collezioni più recenti della celebre maison: le stampe Missoni sono un vero è proprio marchio di fabbrica, inconfondibile ed inimitabile.
Colore e azzardo sono da sempre per Ottavio&co. elementi imprescindibili: creazioni che uniscono un gusto radical chic, per palati sopraffini, allo spirito riottoso e chiassoso degli anni settanta. Se la collezione S/S 2012 ritrae una donna Missoni un pò amazzone, un pò civettuola, vestita di colori vivaci dal cacao all'amaranto, dal corallo al turchese, a cui si alternano pattern unici e  preziosi patchwork, la collezione A/W 2012/2013 vede sulla passerella un'eroina metropolitana, sofisticata e intimamente legata alla terra, sedotta dai tagli maschili delle giacche e dalle linee sensuali di gonne e abiti.
(A/W 2012)

Personalmente adoro lo stile firmato Missoni: uno stile cosmopolita e attutale, che riflette un life style ben preciso, lontano dai soliti clichè della moda, lontano dalle convenzioni e dagli schemi. Un incontro perfetto tra praticità urban e spirito gipsy: un connubio ideale per donne di carattere, feline e easy allo stesso tempo. Di quelle che sono chic anche con un kaftano. Che se lo comprino le altre, il little black dress.




















Chanel By Jessica

Ciao a tutti!!! La scorsa settimana ognuna di noi ha affrontato uno  shoes-designer noto, ed io come sapete ho scelto Jeffrey Campbell. Ebbene , siccome la scorsa puntata di Fashion Tea, è piaciuta molto, abbiamo voluto ripetere l' esperienza, questa volta trattando dei Designer che hanno fatto la storia. Indovinate un pà chi ho scelto??? Bhè qualcuno potrebbe provare ad indovinare, dicendo Alexander McQueen, viste le sue creazioni "stravaganti" in passato, ma invece udite udite, ho scelto la stilista francese che ha fatto la storia , Coco Chanel!! Chi di voi non l'adora? Chi di voi non ha almeno desiderato una volta di possedere una 2.55 Chanel?? Per non parlare di tailleurs,dei tessuti , dei profumi e quello stile sobrio quasi ripetuto nel tempo. Infatti tutte le creazioni seguono comunque una linea base, che qualche volta potrebbe risultare noiosa e monotona, eppure a me fa impazzire sempre e comunque!! Nonostante la scomparsa di Coco Chanel, l'idea base continua a durare nel tempo, perdurano le collane di bigiotteria e quelle di perle e le giacche mo'di cardigan in tessuto tweed coordinate alle gonne. Chanel ha spaziato dai cosmetici, agli accessori (scarpe borse gioielli) agli abiti, sorprendendomi ogni volta, da quando avevo circa 11 anni. Oltre al solito aforismo "la moda passa lo stile resta" vittima purtroppo di alcuni fotomontaggi di una gioventù bruciata, sono affascinata da un' altra delle sue citazioni :" La moda è fatta per diventare fuori moda". Effettivamente se ci pensiamo, la moda è un ciclo, e prima o poi ritorna, e diciamo che questo è il motto che mi incita a non buttare mai nulla, anche se questo significa dover comprare un' altro armadio, o rompere quello che già posseggo. Ho deciso di condividere alcune foto riguardanti il grande brand francese, vi lascio al resto dell' escursione, se volete potete seguirmi su http://fires-flowers.blogspot.it/ un abbraccio!!



Coco Chanel











 

L'arte di John Galliano by Nunzia

Definito uno dei più grandi stilisti dei nostri tempi ,  John Galliano ha lasciato un segno e malgrado i suoi atteggiamenti, sarà impossibile sostituirlo. Nato a Gibilterra, si trasferisce a Londra dove si diploma in design per la moda. Da lì si trasferisce a Parigi ed inizia a disegnare abiti per Givenchy ma poco dopo la LVMH assegna a Galliano la maison Dior. Alla postazione di comando della moda femminile dal 1996, lo stilista ha saputo riprendere i codici della firma con un nuovo spirito, visionario, ed una certa dose di eccentricità. Ed è proprio quel modo di creare moda e di renderla sua che ha trasformato l'haute couture in un vero e proprio sfondo teatrale. Sono stati moltissimi anni di moda grandiosa, di capi di abbigliamento fantastici che hanno vestito, sulle passerelle e nelle campagne pubblicitarie, le più belle e richieste modelle; dunque ha trovato popolarità proprio grazie alla sua collaborazione con uno dei fashion brand più famosi e apprezzati in tutto il mondo, anche se da tempo era presente sul mercato glamour con la sua etichetta personale, raggiunta con la sua genialità e con il suo distacco nel seguire le varie tendenze facendole però diventare sue. Un piccolo uomo con un EGO enorme, direbbe qualcuno. Colori, tessuti e forme stravaganti, i suoi abiti forse non avresti mai il coraggio di indossarli, ma molte volte l'arte non va indossata ma solo contemplata.






BRUSCHETTE ESTIVE … INSOLITE By Francesca
Mentre pensavo a quali biscotti fare oggi mi sono messa a scorrere le vecchie puntate e ho notato che è già da un po’ che non faccio qualcosa di salato. Quindi per festeggiare l’estate, anche se quest’anno tarda ad arrivare, ho deciso di presentarvi le mie bruschette! Insolite perché non c’è solo il pomodoro…
Ingredienti per 4 persone
700gr di pomodori - 8 fette di pane – 180gr di olive verdi – 20gr di capperi – 2 spicchi d’aglio – ½ cucchiaino di menta tritata – ½ di cucchiaino peperoncino piccante – 2 cucchiai d’olio evo – sale – pepe. Per guarnire: foglie di menta
Preparazione
Lavate e asciugate i pomodori. Bucherellateli con una forchetta e passateli dal microonde per 3 minuti alla massima potenza. Fate riposare per 3 minuti e spellateli. Tagliateli a dadini e lasciateli riposare per un po’ in uno scolapasta in modo che perdano tutta l’acqua. Nel frattempo tritate le olive, i capperi e l’ aglio, condite con sale, pepe, menta e peperoncino. In una ciotola mescolate i pomodori con il condimento e un po’ di olio. Tostate il pane, farcitelo con pomodori e mettete una fogliolina di menta su ogni fetta.
E buon tè!
Facile no??
Come sempre aspetto le vostre foto sulla pagina face book di Fatevi Cucinare e sul blog per altre ricette! (www.fatevicucinare/blog/blog)


Fine Undicesima Puntata



























The Fashion Tea Special: The Kings of Shoes




Manolo racconta Manolo Blahnik By Lexis

Le scarpe possono cambiare la vita di ogni donna. Possono cambiare il mondo. E se lo dice lui. Nella puntata di oggi non poteva mancare un Re per eccellenza., colui che la moda la crea, la plasma, così come ha plasmato migliaia di donne di stile. Manolo Blahnik, colui che questo viaggio lo iniziò per sbaglio, dopo essere stato studente di lettere, aspirante attore e grande lavoratore. La rivelazione arrivò quando vide la madre farsi le scarpe da sola durante la guerra, quando il duro adattamento portò alla nascita di un sogno. Così fu. Anche se lui stesso, nella sua biografia "Manolo’s New Shoes“, racconta di come la passione per la moda sia nata in lui già durante l’infanzia, quando metteva dei nastri intorno alle zampe del suo cane: 
"Mi piaceva vestire qualunque cosa si muovesse. È sempre stata un’ossessione."

La spinta decisiva gli fu data però dall’incontro con la direttrice di Vogue USA Diana Vreeland, durante un viaggio a New York:
“Mio caro ragazzo, devi fare accessori. Fai scarpe, scarpe!”.

Da qui la decisione di buttarsi nella moda, fino al debutto in pubblico, raccontato così: 
C’era stato uno show e io avevo fatto delle scarpe in colori shock, blu elettrico con rosso e bianco, ma non avevo molta esperienza e non sapevo come mettere le bacchette di acciaio nei tacchi. Così tutte quelle belle ragazze, Twiggy e Amanda Lear, stavano praticamente ballando in passerella. Ho pensato “Oddio, è la fine!” e invece è piaciuto tantissimo. La mia carriera è partita per un errore.
Carriera sempre in ascesa da allora, con una serie di dive adoranti: la principessa Diana, Jackie Onassis, Madonna, nonché ovviamente Sarah Jessica Parker che le ha sdoganate al grande pubblico grazie a Sex & The City.
Oggi, con un successo globale strepitoso, 25mila paia delle sue scarpe che colleziona nelle sue case, Manolo continua a disegnare, continuando ancora a sostenere che:
Una buona scarpa può cambiare il tuo modo di camminare completamente. Immediatamente. Anche un tacco piccolissimo, lo indossi e cammini in modo diverso, hai un ritmo, muovi il sedere. La gente diceva: “I tacchi danno potere”, che è una cosa molto stupida. Ma di sicuro ti danno il sesso.

Parola di Manolo Blahnik! C'è da fidarsi...  

















                Minnetonka Boots By Mila

Se c'è un brand di calzature comode, cool e versatili, amato dalle fashioniste e dalle celebrities (e non c'è da stupirsi, se si è abituate a dolorosi tacchi alti), è il brand americano Minnetonka. I comodi mocassini e stivali in pelle scamosciata di daino e montone, con frange e ricami fatti a mano, spopolano ormai da qualche anno tra i piedi delle icone fashion di tutto il mondo, in primis la mia amata Kate Moss, ma anche Claudia Schiffer, Sienna Miller, Nicole Richie, Hilary Duff, Lindsey Lohan, Miley Cyrus e chi più ne ha più ne metta - di Minnetonka, naturalmente -. La ragione di tutto questo successo? Probabilmente il look un po' pellerossa e un po' boho chic, molto amato dalle fashion icon, e poi la comodità e la versatilità con cui si possono indossare d'estate, con degli shorts e una canotta, e d'inverno, con jeans e pellicciotto (se non siete animaliste, of course), con outfit molto casual o anche semi eleganti, insomma un po' con tutto. Prendiamo esempio dalla nostra Kate, che possiede ormai tutti i modelli e di tutti i colori, siano bassi alla caviglia, con o senza lacci, oppure alti fino al ginocchio. Insomma un ottimo modo per essere 'cool' ma senza soffrire - portafoglio a parte! -. Naturalmente per le più sensibili alla fauna mondiale e al prezzo ne esistono ormai innumerevoli copie 'ecologiche', più o meno ben fatte, quindi a voi la scelta!



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Mila
 

 Giuseppe Zanotti By Dorothy

 


Spesso di noi donne si dice che siamo esseri frivoli e ridanciani, dediti unicamente all'amore per il superfluo: ad essere sincere potremmo fare tranquillamente a meno di metà dei vestiti nel nostro armadio o delle ore interminabili spese per la ricostruzione unghie, ma, no, ci sono cose a cui proprio non possiamo rinunciare. E' una questione di dignità.
Mai senza correttore per le occhiaie.
Mai senza due passate di smalto rosso il sabato sera.
Mai senza borsa alla mano o sottobraccio.
E soprattutto mai senza scarpe. Possibilmente con tacco sfina polpaccio e che ci facciano sentire irresistibili.
Personalmente ho una vera e propria vocazione per le calzature: non c'è borsa o abitino da cocktail che tenga testa ad un favoloso ed orgasmico paio di scarpe. Magari tacco dodici.
Ironia del destino vuole che i migliori shoes designer al mondo siano uomini: si, i sovrani indiscussi delle calzature haute couture spesso appartengono alla stessa categoria dei nostri fidanzati, quelli che ma-che-ci-farai-con-tutte-ste-scarpe-lo-sai-solo-te. Certo, chicco. Certo che lo so.
Ci sono uomini che vivono di solo pallone. Ci sono uomini che credono che peep toe sia il nome di un sito porno, e poi ci sono uomini che non solo ne conoscono perfettamente il significato, ma soprattutto di peep toe, t-shoes e platforms ne hanno fatto il loro mestiere.
Giuseppe Zanotti nasce come dj e si ritrova ben presto a intraprendere la carriera di designer free-lance: complice l'amore per i piedi delle donne e quello per le sfilate pret-à-porter, Zanotti si fa conoscere per il suo estro creativo e sfacciato, riuscendo a collaborare con le più importanti maison del settore. Negli anni novanta decide di mettersi in proprio, gettando le basi di quello che poi sarà il suo impero: il lavoro del designer italiano nasce dalla voglia e dall'ambizione di regalare alle donne dei pezzi unici, dei veri e propri capolavori. L'artigianato glamour delle calzature Zanotti sdogana definitivamente la produzione in serie e il copia-incolla delle scarpe a buon mercato: basta dare un'occhiata alle collezioni di ieri e di oggi per comprendere il motivo del suo grande e rapido successo. Giuseppe Zanotti non solo veste piedi regali e da redcarpet, ma collabora a tutt'oggi con brand affermati ed originali come Balmain e Proenza Schouler.
(Campaign S/S 2012)

Le calzature firmate Giuseppe Zanotti uniscono la genuinità dell'artigianato made in Italy al design d'avanguardia: pellami e materiali pregiati, tacchi vertiginosi e linee insolite sono i dettagli must have delle sue collezioni. Per la nuova stagione i piedi delle più fortunate potranno lasciarsi sedurre da color blocking giocosi, inserti animalier e floreali, pietre preziose e cinturini bon ton: il design eclettico dello stilista emiliano è inconfondibile, da sempre in grado di sedurre le donne di mezzo mondo, con le sue forme e le sue proposte al passo con i tempi e in continua evoluzione. Ogni calzatura Zanotti è un mondo a sè: ogni paio di scarpe firmate Giuseppe Zanotti incarna una donna diversa, dalla sofisticata alla inguaribile romantica, dalla pragmatica donna in carriera alla prezzemolina da cocktail party. Tutte pazze per Giuseppe: da Jessica Alba ad Elle Macpherson, da Rihanna a Nicki Minaj, da Jennifer Lopez a Lady Gaga. Donne estremamente diverse tra loro, per età, per stile e per carattere, ma intimamente legate dall'amore per le scarpe e , nel caso di Giuseppe Zanotti Design, per l'eccellenza italiana.

(Vogue Japan - Madame Figaro)

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Jeffrey Campbell By Jessica









Salve a tutte, e benvenute ad una nuovo appuntamento con Italian fashion Tea!! Ebbene, oggi come argomento durante il thè tra amiche fashioniste, ho scelto un shoe designer, che amo particolarmente, per la sua creatività: Jeffrey Campbell!! Il 70% delle fashioniste sa chi è, e possiede almeno un paio delle fantastiche Lita, ma il restante 30% che non ne sa nulla a riguardo, può documentarsi qui. Perchè ho scelto Jeffrey Campbell?? Perchè differentemente da Loubotin , da Yves Saint Lauren, & Co, è il designer che più mi rispecchia! per chi mi segue su Fire Flower, o anche semplicemente qui, sa bene che sono camaleontica, e non mi piace mai attenermi ad uno stile, preciso e duraturo, e Jeffrey Campbell, soddisfa le mie esigenze fashion! In altre parole, trovi la scarpa adatta, per ciascuna circostanza, e in ognuna di esse è testato che non si passa inosservate!! Ho effettuato da poco un ordine, direttamente dalle spiagge calde e fashion di Los Angeles, e non vedo l' ora che arrivino!! Dato il periodo estivo, ho optato per un sandalo , con la zeppa borchiata, anche se credo che molto presto ordinerò le Lita basic nere . Che dire, alla vista sembrano scarpe poco aggraziate, scomode, e rozze, ma credetimi una volta indossate, rimmarrete soddisfatte :) Per l' occasione voglio proporvi anche un' outfit elegante, in abbinamento ad uno dei modelli J.C. Ebbene, una tuta in jersey nera, abbinata a degli accessori rigorosamente colorati, come un blazer rosa pastello, e una mini tracolla nella stessa tonalità, in abbinamento ad accessori rigorosamente oro, e le "foxy" di Jeffrey Campbell (2^ foto) !! Bhè cosa ne dite?? Voglio anche consigliarvi qualche sito per acquistarle online:
A presto!! potete seguirmi anche qui fires-flowers.blogspot.com

tumblr ley08yooFR1qbjn44o1 500 Jeffrey Campbell e la vita ti sorride







Biscotti Speziati al Caffè By Francesca

Sabato scorso, durante il primo corso-cena di Fatevi Cucinare, una delle ospiti mi ha chiesto se vado in palestra perché mentre cucinavo e sfaccendavo ha notato che ho i muscoli nelle braccia. Non vado in palestra, cucino! E porto in giro un cane di 40kg per almeno un ora al giorno…Spostare pentole e piatti, le buste della spesa, mescolare mescolare mescolare… questa è la mia palestra.Tutto questo per dirvi che mescolare i biscotti di oggi sarà faticoso, ma ne varrà la pena sia per le braccia che per i biscotti! Il classico “due piccioni con una fava” ;)

Ingredienti per 25 biscotti circa
300gr farina bianca – ½ cucchiaino lievito in polvere – ½ pepe nero macinato al momento – 90gr uva passa – 2 cucchiai liquore al caffè – 250gr cioccolato fondente tritato grossolanamente – 40gr burro – 2 uova – 150gr zucchero – 2 cucchiaini essenza vaniglia – 180gr gocce cioccolato fondente – 1 pizzico sale
Preparazione
Scaldate il forno a 180° e foderate la piastra con carta da forno. In una ciotola capiente mescolate la farina, il lievito, il pepe e il sale. Scaldate l’uva passa con il liquore a fuoco basso. Fondete il cioccolato con il burro a bagnomaria e far freddare un po’. Nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere crema e aggiungere alla farina. Mescolare bene poi aggiungere anche il cioccolato fuso e la vaniglia. Incorporare l’uva passa e le gocce di cioccolato. Mescolare bene finchè tutti gli ingredienti sono ben amalgamati. Il composto deve risultare asciutto e duro da mescolare… è qui che si dura fatica… Se fosse troppo liquido aggiungete un po’ di farina.Versate la pasta sulla piastra aiutandovi con due cucchiai lasciando dello spazio fra un biscotto e l’altro. Cuocere per 12-15 minuti, o finchè non saranno consistenti ma comunque morbidi. Fateli freddare e … buon thè!










Fine Decima Puntata


































The Fashion Tea: Edizione Random








Anticipazioni di Stile By Lexis








Ricordate il celebre cartone animato che aveva come protagonista la bella e ambigua guardia reale? Si la cara Lady Oscar, proprio lei. Mai personaggio più attuale in anni come questi, dove la donna ha acquisito un certo grado di mascolinità dilagante, e continua a perpetuare un look che solo cinquant’anni fa sarebbe risultato quasi scandaloso: quello maschile. Tra le varie tendenze che hanno come fulcro le razzie delle donne nei confronti degli armadi dei boys ne spunta una particolarmente degna di nota: quella ispirata alla divisa delle guardie reali di Versailles, il Lady Oscar Style appunto. A partire da Salvatore Ferragamo, passando per Givenchy e Chloè, troviamo una vastissima gamma di soluzioni, perfette per ognuna di noi. Per Ferragamo per esempio, il filo conduttore è rappresentato dal capospalla è un doppio-petto con bottoni oro a contrasto, mentre Rachel Zoe disegna un completo tre pezzi in principe di Galles con giacca in velluto da indossare con una camicia in popeline bianco di Aglini.
Per chi disdegnasse il total look anticipiamo qualche accessorio da non perdere: lo stivale flat da cavallerizza in cuoio di Fratelli Rossetti o quello proposto da Givenchy in coccodrillo nero con ghetta, da indossare rigorosamente con guanti neri. Versailles torna a splendere così, tra una moda e l’altra, nello stile di moderne cavallerizze, che più che cavalli, cavalcano tendenze.

























Camicie Boyfriend By Dorothy








Io non so se anche voi siete di quelle che, no, proprio non resistono a rubacchiare qualcosa dal piatto del proprio ragazzo, perchè devo confessarvi che la sottoscritta ne ha fatta una propria filosofia di vita. Se l'erba del vicino è sempre più verde, la porzione di patatine nel piatto del tuo ragazzo è sempre più abbondante e gustosa. E' scientificamente provato. Ma noi donne, si sa, siamo ambiziose: così, dopo aver sdoganato il mito che-la-donna-mangia-solo-ed-esclusivamente-dal-proprio-piatto-che-manco-ce-la-fa-a-finirlo, dopo aver dimostrato al mondo intero che i pantaloni e le scarpe stringate stanno meglio su di noi, dopo aver finalmente capito in che cosa consista un fuorigioco (ma ancora non ne sono del tutto sicura...) e il pilota automatico, ci è sembrato giusto rubare un altro capo dal guardaroba dei maschietti. Dopo le polo Lacoste, il parka e la salopette in denim (che avremmo tranquillamente potuto lasciare lì dov'era...), ora è il turno delle camicie.
Precisamente delle camicie boyfriend.

                                                                            Pics: garypeppervintage.com







Easy, attuale e dalle linee pulite, la camicia di lui ha conquistato un posto degno di nota nell'armadio delle fashion addicted più attente. Un capo semplice e spartano nel design e nelle cuciture, che sa essere allo stesso tempo estremamente versatile: le nostre curve si vestono di fantasie a quadri, di tessuti stretch come il denim e di colori vivaci. Il taglio boyfriend ricorre anche nelle ultime tendenze must have: le camicie fiorate, le fantasie jacquard e lo stesso total white si lasciano sedurre dalle linee essenziali della camicia maschile. C'è chi la preferisce in versione castigata, abbottonata fino al collo, abbinata ad un cardigan pastello o ad un collar femminile, magari di strass, per sdrammatizzare le linee seriose. C'è chi la indossa rigorosamente aperta, abbinandola ad una canotta spiritosa o ad una tee bianco latte. Le outsider le acquistano di una taglia in più e lasciano che cadano morbide sul punto vita, abbinandole a long skirt dal sapore vintage o a shorts borchiati. C'è chi la porta dentro ai jeans, preferibilmente a vita alta. C'è chi la indossa con lingerie sexy e chi invece preferisce abbinarla alle sneakers di sempre.







                                                  Pics: lateafternoonblog.com - vivaluxury.blogspot.com
La camicia boyfriend lascia carta bianca alla nostra creatività glamour: ci rende libere dalla schiavitù dei top in microfibra, dei vestitini in lurex, delle blouse che strizzano (e spesso, straziano!) il décolletée. Un capo che sta bene a tutte, in grado di ingentilire il fisico delle più magre e di nascondere furbamente le curve delle altre: un capo pratico e chic allo stesso tempo, meglio del rossetto ventiquattro ore. Perfetto per le mattinate universitarie, insolito e piacevole per l'aperitivo serale: complici le temperature primaverili, la camicia boyfriend rappresenta un valido sostituto del blazer (si, gli abbiamo rubato anche questo!) nelle giornate più calde e nelle occasioni più informali.
                                            Pics: karlascloset.blogspot.com - atlantic-pacific.blogspot.com

E se il boyfriend vi molla, vi rimane pur sempre la camicia.
Glamour, up to date ed evergreen.
What else?









Vintage By Jessica

Salve a tutti, ormai era da un bel pò che non compariva un mio articolo qui su Fashion Tea, avevo una voglia matta di scriverne uno, e bhè..eccolo qui!! Ale ci ha dato libertà assoluta sul tema, per cui questa volta ho deciso di parlare di una cosa che amo molto: il vintage. Il vintage, trend di quest' anno, non inteso come stile, o meglio certo ha a che fare anche con ciò, ma in particolare, volevo trattare della mia ossessione per i mercatini. Eggià molti dei capi che indosso nei miei outfit sono vintage, trovati nei mercatini dell' usato, dove si trovano cose particolari e ricercate. Quello che più mi entusiasma, è l'accanimento in quel cumulo di vestiti, alla ricerca del capo adatto, tra mille contese. Che siano capi di marca, oppure no, è secondo me anche più soddisfacente dello shopping nei negozi; provo una soddisfazione imminente, ogni volta che riesco a trovare ciò che fa al caso mio, ed essere fortunata nel trovare la taglia giusta. Mi fa anche piacere il fatto che siano tutti capi unici, e per me che cerco sempre di ideare nuovi stili, per distinguermi, è di forte importanza. I mercatini, che ho avuto modo di testare e vedere, sono quello di Firenze, quello di Londra, precisamente a Portobello, a Roma, e ce ne sono molti anche a Napoli. Ho deciso quindi di condividere qualche foto appunto di posti citati,e li consiglio a tutti, tentar non nuoce, c'è sempre una prima volta, e vi posso assicurare che dopo la prima, non ne potrete fare più a meno!! Concludo questo articolo con un' enorme :" Credetimi è nei mercatini dell' usato che si concludono i migliori affari" e con un grosso abbraccio.

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 Foulard Mania By Nunzia

Negli anni '70 era un capo cult,il foulard resta dunque uno degli accessori più classici del guardaroba femminile, in questi giorni di primavera basta guardare una qualsiasi vetrina per vedere abiti, pantaloni, top e capi di ogni genere realizzati in stampe foulard. Ogni brand ne produce di diverso formato, in genere con una fantasia che la contraddistingue. Le fantasie possono essere floreali, geometriche e in decine di modi differenti, realizzato in vari tessuti come cotone e seta. E' la stagione del foulard versatile, può essere indossato tra i capelli, tra i manici della borsa e adesso anche come abito,aderente al corpo oppure in versione morbida, il tutto valorizzando la silhouette. Quindi non più solo al collo, la stampa foulard la vedremo ovunque su giacche, vestiti, scarpe e borse. Sofisticata ed elegante la nuova tendenza farà impazzire un pò tutte, un tripudio di stampe e colori renderanno i vostri outfit particolari e spiritosi. Se non amate il total look potete sempre indossare solo qualche accessorio rendendo il tutto più semplice. Non lasciatevi scappare questo nuovo trend, risalta la vostra abbronzatura e nel periodo più caldo della stagione starete comode. 














































I biscotti alla frutta secca: brutti ma… buonissimi!

Ragazze oggi vi presento la miglior ricetta fino ad ora. E’ una ricetta nuova anche per me e vi posso garantire che mentre li facevo non mi convincevano per niente! Ero sicura di dover buttare tutto e ricominciare da capo. E invece si sono dimostrati una bella sorpresa! Brutti da morì, ma ottimi. Provateli, datemi retta! Sono veramente facili da fare e sporcate il minimo indispensabile!
INGREDIENTI per circa 35 biscotti
1 albume – 100gr zucchero – 150gr nocciole tritate – 150gr mandorle tritate – 50gr pistacchi – un pizzico di sale
PREPARAZIONE
Con la frusta elettrica a media velocità sbattete l’albume con un pizzico di sale finchè non comincia a diventare schiumoso, poi aumentate la velocità ed aggiungete lo zucchero poco per volta. Quando l’albume è montato a neve aggiungetevi la frutta secca tritata e mescolate facendo attenzione a non smontare le uova.
Il composto risulterà appiccicoso e NON compatto, è in questa fase che ho pensato di dover buttare via tutto! Ma voi fidatevi di me e andate avanti.
Stendete un bel pezzo di carta da forno sul piano di lavoro e su una metà versate il composto. Coprite con l’altra metà di carta e create con la pasta un disco cercando di compattarlo il più possibile con le mani.
Mettete in frigo e fate riposare almeno 30 minuti.
Scaldate il forno a 150°. Tagliate i biscotti in pezzi di 5 X 4 cm circa e cuocete per 15 minuti con forno “normale” più altri 5 di grill.
Fate freddare i biscotti e buon thè…
Per altre ricette vi aspetto sul mio blog www.fatevicucinare/blog/blog/










FINE NONA PUNTATA

 






































The Fashion Tea Speciale Colori dell'Anno








Quest'anno pensa in verde!By Lexis















E’ il colore più amato dell’anno. Ha cominciato la sua ascesa magica con il Mint, così amato dalle fashioniste di tutto il mondo da imporlo come Must Have indiscusso di questa primavera. Ha continuato ad impazzare dappertutto in tonalità sempre diverse, dalle più tenui al fluo green, dal verde semaforo a quello smeraldo, ma c’è uno su tutti, almeno stando al parere degli addetti ai lavori, che vince su tutti: il verde foresta. Un colore elegante e intenso, un filo diretto con madre natura e le sue bellezze, che si congiungono in un colore solo per formare l’assoluto. Usato nelle sfilate, sui red carpet e in tutto quello che è moda, questa nuance è la chiave di volta per essere davvero trendy, anche con un capo solo. Inoltre le caratteristiche simil naturali che questo verde racchiude in sè vengono ad essere il top dei top abbinandolo alle stampe floreale con foglie verdi o arbusti e come Vogue afferma: “è uno dei pochissimi colori (assieme al bianco e al nero) che possono essere indossati quasi da capo a piedi senza risultare kitsch.” E se lo dice lui, ci crediamo.






























 

I colori fluo… come i pistacchi.

E’ deciso… la primavera è all’insegna del colore! Giallo, arancio, verde, turchese, fucsia… sono entrati prepotentemente nelle vetrine e nei nostri guardaroba gettando una secchiata di acqua ghiacciata ai nostri grigi, beige, neri e marroni! Davanti a tutti… impettiti…come i capitani impavidi di un esercito multicolore….le tonalità FLUO! Con la loro grande esperienza, che proviene loro, dai lontani ( ma non per tutti… ) anni ’80, sono diventati i protagonisti di questa stagione. Esuberanti, sgargianti, assorbono tutta l’attenzione e sembrano portare con sé una ventata di ottimismo! Così il giallo diventa limone, l’azzurro si fa blu elettrico edil rosa… mai banale… si accende e diventa contagioso! Difficile non amarli…Per quanto mi riguarda devo ammettere che difficilmente un trend di stagione mi prende così  tanto… Ma tin fondo tutto ciò che rimanda agli anni ’80 ha sempre avuto una forte attrattiva su di me! L’abbinamento offre mille possibilità! Insomma il fluo va con tutto…Se siete coraggiose potete abbinare colori diversi tra loro; se volete avvicinarci al fluo gradatamente cominciate con un accessorio, un bracciale, una clutch, un calzino portato con i sandali, una t-shirt con stampa fluo o un paio di occhiali. Vi accorgerete che i colori fluo sono un po’ come i pistacchi…una volta “assaggiato” uno… non riuscirete più a smettere!















Un bacio. Smilingischic







Giallo Neon By Mila

Se andate matte per i colori accesi e i look che non passano inosservati-ed è proprio il caso di dirlo!- questo è il vostro momento! E se invece preferite i toni sobri e neutri e non vi piace rischiare, ma che noia... Questo è anche il vostro momento! Il momento perfetto per sfoderare questa attuale arma fashion ed osare con colori neon, in primis il giallo fluo, quasi verde più che giallo -cosa che si puó rivelare poco simpatica quando la nostra pelle assume un aspetto un po' malaticcio- è proprio questo. Lo dicono le sfilate, i capi e gli accessori per questa primavera delle grandi firme e anche di quelle low cost, nonchè, come era d'obbligo, le blogger più affermate, quelle che appena inizia un trend si fiondano come squali ad accaparrarsi ogni ben di dio purchè, in questo caso, color evidenziatore. Se sei una fashion blogger che si rispetti non puó infatti mancare almeno un elemento giallo fluo nel tuo guardaroba. Un vestito, un top o un paio di jeans, per le più audaci, oppure un accessorio come scarpe e borse per un look più sobrio e minimal, o addirittura un gioiello per aggiungere un po' di follia ad un outfit noiosetto. Allora sì all'accessorio neon di tendenza, che ci fa sentire allegre e coraggiose, ma no all'esagerazione di un total look, se si vuole evitare l'effetto 'evidenziatore gigante', nonchè il rischio di accecamento: occhio agli occhi (degli altri, soprattutto!) ;)




Mila - The Fashion Cavern


Mint By Dorothy


Io ogni tanto mi fisso. C'è stato il periodo animalier in cui mi era praticamente impossibile uscire di casa senza un capo o un qualsivoglia accessorio che non fosse maculato. Dall'ombrello alla sciarpa, dalla clutch al faux fur, dal beautycase alla pinzetta per le sopracciglia. Ah si, anche le mutandine. Di Hello Kitty, per la precisione. C'è stato poi il periodo del pizzo, in cui probabilmente vantavo una collezione di vestitini e tee puntocroce da fare invidia a Maria Antonietta e dame di corte a seguito. Quest'anno invece sono entrata in un trip emozionale/fashion con i maglioncini di filo, di quelli deliziosi stile Zara Knit Wear che-proprio-non-puoi-non-comprare: ed è stata quest'ultima mia ossessione ad avermi iniziato ufficialmente ad uno dei colori must have della nuova stagione, il lattementa. Una nuance a tinte soft, che sembra essere il compromesso ideale tra l'azzurro tiffany e il mint classico: è uno dei colori girlish per eccellenza, che richiama alla mente immagini come il carretto dello zucchero filato e la collezione dei My Little Pony.

Una nuance fresca e zuccherina allo stesso tempo, che sa dare quel tocco naif ed irresistibile a blazer, abiti al ginocchio e bluse vedo non vedo. Anche il celebre marchio Jeffrey Campbell ha voluto regalare alle afecionadas delle sue Lita Shoes l'opportunità di acquistarle in versione fresh: persino le industrie del makeup, da Christian Dior ad Essie, si sono lasciate conquistare dalla nuance più bon ton ad oggi in circolazione. E che dire delle fortunatissime che potranno portarsi a casa la deliziosa Celine Boston Bag in versione rigorosamente minty?
Un sapore vintage e genuino quello del lattementa, in grado di conquistare il palato (e il guardaroba!) di fashion addicted di tutte le età, regalandoci un elisir di eterna giovinezza. E di glamour, of course! Un colore che sembra donare a tutte, rendendoci terribilmente vintage: un colore facile da abbinare, con cui poter realizzare color blocking soft (pesca-lilla-giallo canarino) o con cui poter ingentilire total black seriosi. Il binomio fashion da vere outsider è senza dubbio quello con il bianco: favoloso in estate, tremendamente chic se schiuso ai primi tiepidi raggi di sole. Le fashion blogger più agguerrite ne hanno fatto il loro colore preferito, dalla gnoccona di Annabelle Fleur (vivaluxury.blogspot.com) alla sempre femminile Dulce Tejeda (dulcecandy.com), dall'inimitabile Blair (atlantic-pacific.blogspot.com), all'iconica Nicole Warne (garypeppervintage.com). Oggi preferisco fare economia nelle chiacchiere ed abbondare nelle immagini, d'altronde la bellezza del lattementa è come quella di Raoul Bova: non può essere spiegata, può solo essere gustata con gli occhi.

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PASTICCINI AL LIMONE E MANDORLE By Francesca

Lunedì scorso ho approfittato del ponte per prendere un giorno di ferie. Il programma era di andare a fare un po’ di shopping in centro ma a metà mattinata è iniziato a piovere e non ha più smesso. Che potevo fare tutto il giorno??? Ho invitato un’amica che non vedevo da tempo a prendere un thè ed ho sperimentato una nuova ricetta di biscotti. Per essere la prima volta che li facevo sono risultati ottimi! Provateli anche voi e fatemi sapere. Vi aspetto sulla mia pagina face book con le vostre foto https://www.facebook.com/#!/pages/Fatevi-Cucinare-da-Francesca/181826201896763.
Ecco la ricetta
INGREDIENTI
125gr burro ammorbidito – 150gr zucchero – 225gr farina bianca – 100gr farina di mandorle – succo di 1 limone – un pizzico di sale
PROCEDIMENTO
Fate ammorbidire bene il burro tenendolo a temperatura ambiente per almeno 1 ora, oppure, se come me avete fretta, mettetelo un minuto nel microonde alla minima temperatura. Poi mescolatelo allo zucchero aiutandovi con una frusta elettrica alla massima velocità. Deve diventare una crema!Aggiungete la farina, le mandorle e un pizzico di sale e per ultimo il succo di limone. Mescolate con le mani come per fare la pastafrolla. Siccome non tutti i limoni contengono la stessa quantità di succo, se l’impasto risultasse troppo duro aggiungetene ancora un po’, al contrario, se fosse troppo morbido aggiungete farina. Una volta che l’impasto risulta liscio ed omogeneo dategli la forma di un disco, incartatelo nella pellicola trasparente e mettetelo in frigo per mezz’ora.Scaldate il forno a 190° e foderate la piastra con carta da forno. Su un piano leggermente infarinato stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 5 mm poi tagliatela con una formina rotonda. Lavorate di nuovo i ritagli della pasta, stendetela e fate altri biscotti. Cuocete in forno per circa 10 minuti e buon thè…
Vi aspetto sul mio blog per altre ricette http://www.fatevicucinare.com/blog/blog/

FINE OTTAVA PUNTATA































 

THE FASHION TEA SPECIALE: BEST BAGS EVER!


Mulberry Del Rey By Lexis


Udite Udite. Mulberry dedicherà per la sua collezione A/I 2012-2013, una delle sue bellissime e costosissime borse ad una delle icone della musica più amate degli ultimi tempi: Lana Del Rey. Una borsa che si rifà allo stile molto eccentrico della bella artista e che porta proprio il suo nome, così come era stato per la modella Alexa Chung, omaggiata con la storica Mulberry Alexa, tanto amata e tanto sospirata da noi donne d’azione. La bag di Mulberry riprende lo stile indie e personalissimo di Lana Del Ray; la borsa si chiama appunto Mulberry Del Rey Bag. “Abbiamo voluto disegnare una borsa bellissima, che riflette lo stile e la bellezza di Lana Del Rey, così abbiamo pensato che dovrebbe essere semplice e riconoscibile istantaneamente come una Mulberry classica”- dichiara il direttore creativo Emma Hill -“Volevamo che fosse funzionale ma con un tocco da quartieri alti così come Lana che è una ragazza meravigliosa e dalla bellezza aristocratica”. D’altronde Lana sembra molto contenta e commossa per la scelta commentando: “Mi piace il design, è un perfetto mix tra vecchia scuola di Hollywood e lo stile contemporaneo. E ‘un onore che un brand così prestigioso conservi il mio nome per sempre.” Come darle torto. Una Mulberry è per la vita. Ancora di più se ha il tuo nome sopra. Ma ora asciugate la lascrimuccia ragazze perchè averla sarà molto difficile. Il costo previsto è infatti di 1.300 euro. Certo fino al prossimo autunno abbiamo ancora un pò di tempo per nascondere i soldi sotto il materasso e non farli notare agli occhi dei ragazzi e dei mariti. Oppure…amore mi compri una Mulberry???









 


THE BAG..By Morgana Lee


The bag, le sac, la borsa...chiamatela come volete, ma la sua essenza resterà sempre quella: un accessorio impeccabile, inimitabile che ha fatto la storia della moda.
Quante volte abbiamo immaginato di andare in giro con la mitica 2.55 di Chanel? E chi avrebbe voluto, come Grace Kelly, usare una Birkin come accessorio "privilegiato"?
Star, dive e starlette ci aggiornano dalle pagine delle riviste, sui nuovi trend e Key item, in fatto di borse....ricordate l'azzardato abbinamento sneakers e Louis Vuitton lanciato dalla Super Simo nazionale..? e la bianca Birkin profanata dalle scritte in Giapponese di Lady Gaga??
Fortunatamente, per voi unici mortali, molti giovani designer ci vengono incontro con la realizzazione di originalissime bags! Che dire della eco friendly Birkin di Banane Toipei? Una soluzione low cost, ma senza dubbio 100% originale, per sentirci anche noi dell'Upper East side.
Leggi i miei post su: www.morganalee.blogspot.com


















Flapper’s  Borse Artigianali e la nonna Wanda

Quando ho saputo che l’argomento del Thé del mercoledì sarebbero state le borse mi sono elettrizzata!!!! Dopo i cappelli ed i ventagli, le borse sono la mia passione più grande. Quando però ho scoperto di dover parlare di una borsa storica, magari dedicata a un’icona di stile, mi sono saliti i sudorini…. Ho 46 anni è non possiedo una it bag; non ho la comoda Neverfulldi Louis Vitton ( nonostante qualunque ragazza dai 16 anni in su a Lucca ne possieda una…), ne’ la stupenda Peekaboo di Fendi o la “chicchettosa” Miss Sicily di Dolce e Gabbana e neanche una Chanellina 2.55.
Certo che mi piacciono…ma se non ne possiedo una… un motivo ci sarà…
Così mi è tornato in mente un incontro in rete che ho avuto un mesetto fa con una ragazza, un’artista ed ho ripensato alla storia che mi aveva raccontato.
Sonia ha vissuto con la mamma e la nonna e quest’ultima era della classe 1912…Da piccola, come tutte le bambine giocava con gli abiti e gli accessori della nonna e la domenica era  un giorno davvero speciale perché si svolgeva "il rito della vestizione"; nonna e nipotina, sul lettone matrimoniale,tra gioielli, vestiti e merletti si immergevano in mondi fatati. La bambina ascoltava incantata le storie che le venivano raccontate; la sua fantasia la portava in romantiche feste danzanti, tra abiti svolazzanti e musica Charleston. Intanto cresceva tra oggetti liberty, bicchieri di cristallo, Veneri di ceramica e lampade Tiffany…e musica. Tanta musica.Vissuta nell’amore per l’arte, da adulta ha cominciato a creare,reinventando mobili, accessori per la casa, utilizzando moltissimi tipi di materiale. Maquesta non era la sua strada.  E lei lo sentiva. Fino a quando, una sera, cercando una borsa per una serata speciale, rovista nell’armadio e la trova…era lì…La Borsa di Nonna. Una borsa fatta con chiusura a click-clack,tempestata di cristalli neri e interno in raso di seta.....l'ha usata quella sera. Una borsa talmente bella da sembrare un accessorio di una favola. Poi però avuto bisogno di un’altra borsa, di quella forma, ma di un altro colore. Ma non c’era… Così Sonia ha pensato di farla da sola mettendosi alla ricerca di chiusure, bottoni, materiali, applicazioni, passamaneria d’epoca. Così sono nate le Flapper’s, Borse Artigianali meravigliose, con un’anima retrò, ma decisamenteportabili da una Donna del 2012; dedicate in fondo anch’esse ad un’icona di stile che è stata appunto…Wanda, la nonna di Sonia. Nate da una profondapassione per la moda, l’arte eamore per la famiglia.
Wanda a 18 anni in tutto il suo splendore

Per quanto mi riguarda… io leadoro.Le trovo davvero ben fatte e deliziosamente romantiche.
Avrei davvero difficoltà a sceglierne una sola. E voi?









Potete trovare le immagini di tutte le collezioni sulla pagina Facebook di Sonia Conca.
Vi consiglio vivamente di visitarla!
Un bacio. Smilingischic
Leggi tutti i miei post su http://www.smilingischic.com/


Il Mito Birkin By Dorothy






Ci sono lettere che sembrano ricorrere costantemente nella vita di una donna: prendete ad esempio la A di amore, di assorbente o di autoreggenti. E come poter fare a meno della T di tacchi, trucco e tata? Tralasciando la D di divorzio e di disperazione, nonchè la F di fiori e di fedeltà (e non dimentichiamoci la S di scarpe e di st...avete capito, no?), la mia preferita e senz'altro la B. La b è una lettera morbida e burrosa, dolce da ascoltare e che si schiude in un bacio alla sua pronuncia.

B come bambola.
B come Barbie.
B come boyfriend.
B come Blair Waldorf.
B come "basta, ora lo mollo una volta per tutte".

E poi c'è la b di Birkin.
Voglio dire, mica bruscolini. Per l'appunto.

La Birkin è una di quelle cose che se te la regalano, ti avranno per sempre, mentre se te la compri da sola, molto probabilmente ti sei reincarnata in Paris Hilton e ancora non te ne sei resa conto.
Sembra che la Birkin Bag sia nata dalle chiacchiere distratte, scambiate durante un viaggio in aereo, tra Jean Louis Dumas, che non è quello dei Tre Moschettieri ma il pronipote del fondatore della maison Hermés (si, mecojoni!), e l'attrice inglese Jane Birkin: la leggenda narra che la bella Jane abbia esternato il suo disappunto nel non aver trovato ancora sul mercato una borsa che fosse capiente e glamour allo stesso tempo. Et voilà, le jeux son fait! Quel volpone di Dumas non se lo fa ripetere due volte e in breve tempo piazza sulle vetrine più chic di mezzo mondo la celebre B.B.


La Birkin si conferma tutt'oggi una borsa versatile ed estremamente attuale, disponibile in diverse misure, compresa quella oversize in cui potresti infilarci dentro un'intera collezione di nani da giardino. Elegante e pratica allo stesso tempo, la borsa firmata Hermés è raffinata nei dettagli e preziosa nei materiali e nel pellame, che va dal Togo ( il più sobrio e diffuso sul mercato) allo Chevre (variante prestigiosa per eccellenza). Di Birkin ce n'è una sola, ma è anche vero che ce n'è un pò per tutti i gusti: la maison francese anno dopo anno reinventa il prototipo originale, vestendolo di nuance ed inserti sempre diversi, per accontentare le esigenze di tutte le fashion addicted. C'è chi la sfoggia giallo limone o chi la preferisce in versione borchiata: la B.B. è una borsa di carattere, completamente scevra da fronzoli e dettagli superflui. E' un'accessorio pragmatico nelle forme e pulito nel design, ideale per le stakanoviste di ogni età. D'altronde le sue linee si ispirano a Jane Birkin, icona di un'intera generazione di donne, quella della body consciousness: donne che sanno cosa vogliono e come prenderselo, donne che hanno smesso i panni da angelo del focolare per svestirsi, una volta per tutte. Un fascino ribelle e controverso quello di Jane Birkin, dolce e voluttuosa allo stesso tempo, glamour ed easy come poche donne dello spettacolo.
Se per molte di noi comuni mortali rimane (e forse rimarrà per sempre) solo un sogno, la Birkin Bag sembra essere uno degli accessori più gettonati tra le star di Hollywood: Kim Kardashian non esce mai senza, un pò come facciamo noi con il correttore per le occhiaie, Victoria Beckham le sfoggia come se fossero bottigliette di acqua naturale e Lady Gaga le sceglie rigorosamente kitch.


Si è vero, anche Brad Pitt rientra in quella famosa lista di dolci parole che cominciano per b. Però voglio dire, una Birkin è per sempre, è una garanzia.
Prima o poi anche Brad Pitt entrerà in andropausa.

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I BISCOTTI DELLA NONNA AL BRANDY E UVETTA By Francesca

Visto che l’argomento di questa settimana sono le borse storiche, ho deciso di riesumare una vecchia ricetta di mia nonna che non facevo da anni… i biscotti al brandy e uvetta.
Mi ricordo che li preparava sempre quando le sue amiche venivano a trovarla e io l’aiutavo ad impastarli… o meglio, contribuivo a sporcare la cucina ;)
Direi che questa ricetta è perfetta per l’occasione: è d’epoca e adatta all’ora del thè, non trovate?
INGREDIENTI   per circa 35 biscotti
90gr uva passa – 225gr farina 00 – 1 cucchiaino di lievito per dolci in polvere – 100gr zucchero – 60gr burro – 1 uovo – 3 cucchiai brandy – scorza grattugiata di 1 limone – sale
PREPARAZIONE
Il burro e l’uovo devono essere a temperatura ambiente quindi metteteli fuori dal frigo almeno un paio d’ore prima di iniziare.
Ammollate l’uva passa in acqua calda per una decina di minuti, poi strizzatela e asciugatela con carta da cucina.
In una ciotola capiente mescolate la farina, il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale. Poi unite il burro a pezzetti e mescolate con le mani per ottenere un composto granuloso. A questo punto aggiungete l’uovo leggermente sbattuto, il brandy e la scorza del limone e impastate con le mani fino ad ottenere una palla liscia. Come ultima cosa aggiungete l’uvetta e impastate di nuovo.
Con l’aiuto di un mattarello, stendete la pasta su un foglio di carta da forno dandogli uno spessore di circa 5 mm e fatela riposare in frigo per una mezz’ora.
Nel frattempo scaldate il forno a 200°.
Quando la pasta ha riposato, tagliatela con il fondo di un bicchiere o il tappo di un barattolo e cuocete i biscotti per circa 12-15 minuti.
Vi aspetto sul mio blog per le altre ricette su Facebook o sul mio SITO
E buon thè…

FINE SETTIMA PUNTATA















The Fashion Tea Speciale Fashion Icons


Kate Moss By Lexis


Dall’esordio giovanissima come testimonial per Calvin Klein, passando per le passerelle più prestigiose, Kate Moss si è imposta come designer, icona di stile e star planetaria. Top model controversa e chiacchierata, dal fisico esile, ma dalla personalità travolgente, oggi Kate è conosciuta nel mondo come The Queen of Cool, la regina delle tendenze. Nonostante gli scandali e le polemiche, il suo volto e la sua immagine continuano a essere contesi dai più importanti marchi della moda.
La carriera di Kate Mossfu inizialmente molto difficile a causa della sua corporatura: magrissima, ma soprattutto alta solo 1,70, praticamente troppo bassa per il mondo della moda, fu scartata in moltissimi provini e costretta inizialmente a lavorare anche gratis. La svolta arrivò nel 1990 quando fu scelta per un provocante servizio fotografico dalla rivista inglese ‘The Face’, in cui le foto venivano scattate in una stazione della metropolitana di Londra. Fu così che il volto di Kate Moss divenne il volto-simbolo di una nuova generazione, una generazione di giovani ribelli che in lei si identificavano. Da allora è apparsa in moltissime campagne, ‘musa’ e simbolo di Calvin Klein, il suo viso è legato al lancio dei profumi ‘Obsession’ e ‘One’, e innumerevoli sono i servizi e le copertine dei più importanti magazine di moda. Detta anche ‘Queen of Cool’, divenne subito simbolo della nuova tendenza ‘Heroin Chic’ e fu accusata di istigare all’anoressia le giovanissime.
Nel 2000 decide di lasciare il mondo delle passerelle: sfila da allora molto raramente, ma il suo volto continua ad essere uno dei più gettonati per campagne pubblicitarie e servizi stampa. All’inizio del 2005 esce negli Stati Uniti ‘Kate Moss: Model of Imperfection’, una biografia non autorizzata, scritta da Katherine Kendell con dettagli scandalosi sulla vita privata della modella e flirt veri o presunti.
Nel settembre 2005 scoppia lo scandalo: la rivista inglese ‘The Mirror’ pubblica foto sfocate in cui si vede Kate Moss sniffare molta cocaina. E’ la rovina, tutto il mondo punta il dito contro Kate, eccetto amici fidati come Naomi Campbell e il cantante Robbie Williams, le case di moda disdicono contratti milionari e sembra che per la modella sia ormai la fine della sua carriera. Kate Moss si sottopone ad una cura di disintossicazione in una clinica privata in Arizona e chiede pubblicamente scusa in una conferenza stampa ad amici, parenti, colleghi e partner commerciali.
Sembra ormai tramontato un mito, ma dopo solo alcuni mesi, appare timidamente come ospite dietro le quinte di una sfilata di Burberry e poco dopo lo stilista italiano Roberto Cavalli la ingaggia come volto della sua nuova campagna: è il primo che decide coraggiosamente di rilanciare l’immagine di Kate Moss, poi seguito da Rimmel, Agent Provocateur, Dior, Versace, CK jens, Bulgari e addirittura Burberry e Chanel che tornano sui propri passi.
Oggi la bella Kate, a 38 anni, continua ad essere una delle modelle più pagate del mondo ed ha anche lanciato una sua linea di vestiti per Top Shop, ha una bambina Lila Grace, avuta da Jefferson Hack, allora direttore editoriale della rivista patinata britannica Dazed&Confused. Prima di lui ebbe una storia di quattro anni con l’attore Johnny Depp, fatta di eccessi e bravate, spesso finite sulle riviste di gossip. Vanity Fair li definì la coppia più bella degli anni ’90. Tanti altri compagni più o meno celebri sono apparsi nella vita di Kate Moss, ma tralasciamo la sua vita privata, già troppo chiacchierata.
Nel Marzo scorso, insieme al celebre fotografo e suo grande amico, Mario Testino, ha messo a punto la nuova campagna pubblicitaria degli occhiali Vogue. Avvicinata dai giornalisti ha detto: “Lavorare con Mario è sempre divertente, abbiamo passato dei bei momenti insieme”. Tutti la amano, tutti la cercano. Perchè più che una donna Kate Moss è la Fashion Icon per eccellenza. Un mito.























Miroslava Duma By Dorothy



Si può essere fortunate in tanti modi.
Si può ad esempio incontrare il principe azzurro e non lasciarlo mai più. Si può essere casualmente scoperte da Karl Lagerfeld e diventare le nuove testimonial Chanel. Si può vincere alla lotteria nazionale o più semplicemente si può condurre una vita serena ed appagata, senza grandi scombussolamenti. Che so, dirottamenti aerei, rapine a mano armata o gravidanze inaspettate.
Le ragazze fortunate propriamente dette, però, si dividono in due categorie: le fortunate spirituali e le fortunate materiali. Le prime hanno ricevuto in dono dalla vita bellezza, carisma ed intelligenza. Sono in genere ragazze spigliate e di carattere, belle quanto fascinose, di quelle che potrebbero essere fighe ed irresistibili anche alle sette di mattina con le caccole agli occhi. Le seconde, più o meno carine, possono contare su denaro a volontà, scuole prestigiose e un posto di lavoro assicurato nell'azienda di famiglia: le eventuali lacune emotive e cerebrali sono colmate dagli infiniti happy hour, da intere collezioni firmate Miuccia Prada e dalla consueta seduta di massaggi thailandesi. Tutto alle spese di papino.

E poi c'è Miroslava Duma, la outsider delle lucky girls.


Sembra proprio che la vita sia stata immensamente generosa con questa deliziosa creatura formato tascabile, che si trova a metà strada tra le fortunate spirituali e quelle materiali. Originaria dell'alta borghesia russa, la bella Miro ben presto si fa notare per i suoi look ricercati, guadagnandosi l'ammirazione (e l'invidia!) delle fashion victim di mezzo mondo. Non solo pretty: ancora giovanissima lavora come editor per la prestigiosa rivista Harper's Bazaar Russia, per poi abbracciare la professione di consulente/giornalista freelance per numerosi magazine di alto livello. Non solo carriera: niente pettegolezzi all'orizzonte sul suo matrimonio con un importante magnate russo (mica bruscolini!), un amore che due anni fa si è consolidato con l'arrivo di un bebè. Miro, la sculata, rientra in quella categoria di donne che lo strazio della gravidanza, proprio non lo hanno patito: se la stragrande maggioranza delle donne in dolce attesa assume le sembianze di un bue e la stessa voglia di mettersi in tiro di Gianna Nannini, la Duma veniva immortalata nei panni di una quasi mamma fighissima, firmata dalla testa ai piedi, con un pancione che più glamour non si può.


La dolce Miro, compita e graziosa come un'etoile dell'Operà, è tutt'ora tra le it girl più affermate del momento: negli anni si è lasciata sedurre e vestire dalle maison più prestigiose, da YSL a Prada, da Miu Miu ad Alexander Wang. D'altronde, su un corpicino come il suo, ogni abito, ogni accessorio, firmato o low cost che sia, diventa terribilmente adorabile e up to date. Non c'è però da farsi ingannare da quel visetto che sembra essere rubato ad una principessa Disney: dagli outfit di Miro emerge una personalità forte, decisa e a tinte nitide. Shocking, oserei dire. Ben lontana dal gusto sobrio della collega Alexa Chung o dall'allure androgina di Denni Elias, Miroslava ama le scelte strong: stampe mixate ad arte, bijoux rigorosamente maxi, collant e accessori estrosi. Il fil rouge dei suoi look è la femminilità: che sia sottolineata da un long dress o da una mini vezzosa, che sia celata da un pantalone morbido o da un tailleur castigato, l'immagine aggraziata della bella Miro rimane pressoché inviolata. Uno stile moderno e in linea con le ultime tendenze, intriso allo stesso tempo di richiami e dettagli Seventies, per i quali sembra avere un vero e proprio debole: ultimamente, complice il carrè sbarazzino, si è lasciata conquistare da design insoliti e linee decise, da materiali e accessori che strizzano l'occhio allo stile degli anni '80. Una personalità camaleontica quella di Miroslava: emblematica e graziosa come una matrioska, misteriosa e con un forte senso del pudore come vuole la tradizione del suo paese, infine raffinata e stilosa, perfettamente in linea con il gusto europeo.

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AUDREY HEPBURN STYLE By Nunzia


Da anni impazza la moda Hepburn o Audrey Style che dir si voglia. Intere generazioni affascinate da un mito senza tempo. Audrey Hepburn è stata la vera icona degli anni ’50 fino ai nostri giorni. Ballerina e attrice, nata da padre inglese e da madre olandese, Audrey amava lo stile essenziale, raffinato e chic. Ha lasciatoun'impronta unica tale, che continua ad ispirare ancora oggi le generazioni e a caratterizzare un'idea di eleganza unica ed inimitabile. Il suo stile, dicono, rispecchi la sua vera natura. Proprio negli anni Cinquanta, quando l’ideale femminile e i canoni di bellezza comuni erano quelli della maggiorata pin up, lei era completamente l’opposto, look acqua e sapone, stile curato ma semplice.La sua figura esile infatti è diventata celebre, come esempio di eleganza e classe ed è rimasta impressa nella mente di intere generazioni. Frangetta corta, capelli raccolti e sguardo da gatta, ben presto anche Givenchy si accorse del suo smisurato fascino. Il tubino nero, disegnato proprio dallo stilista, raggiunse la sua notorietà grazie al film "Colazione da Tiffany”, dove ancor oggi molte tendono ad imitarla tirando su i capelli ed indossando maxi occhiali in perfetto stile anni ’50. Una femminilità intramontabile dunque quella della Hepburn, che si nutriva di abiti interamente fatti a mano ed accessori delle boutique più famose, sfoggiati con grazia e disinvoltura. Difficile poterne trovare una simile ai nostri giorni. Eleganza sobria, interpretata sempre con un tocco personale, le hanno permesso di incarnare tanti tipi di femminilità: fresca, frizzante, seducente ma principalmente sofisticata; un’eleganza che oltrepassa il tempo. Maglioni a collo alto, skinny e ballerine non potevano affatto mancare, bellissime gonne ampie, camicie bianche e foulard da annodare in vita o semplicemente tra i capelli.
Somigliarle almeno un po', oggi, il sogno di tutte.

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Alexa Chung By Mila


Quando si parla di moda le fashion icon spuntano come funghi, e per chi ancora vivesse sottoterra e non sapesse chi è Alexa Chung, eccovi un breve riassunto. Ventottenne modella inglese ma di origini cinesi, sempre in prima fila alle sfilate di moda, conduttrice televisiva, scrittrice di una rubrica mensile per la rivista Company, poi di una colonna per The Indipendent, e successivamente anche collaboratrice di British Vogue, creatrice di una linea di moda con Madewell e testimonial di vari brand (Lacoste, Superga, Pepe Jeans, DKNY Jeans e chi più ne ha più ne metta), nonché musa di Karl Lagerfeld, ha fatto capolino ormai da tutte le più importanti riviste di moda in circolazione, ha condotto alcuni show televisivi in Inghilterra e poi a New York, e grazie alla sua vivace personalità, al suo personalissimo stile e alla sua invidiabile bellezza -e magrezza- è presto diventata una delle più famose icone di stile all over the world. E per essere una brit-girl che si rispetti, anche lei -come la madrina di tutte le icone di stile british, Kate Moss- ha adottato uno stile di vita tuttosex, drugs and rock'n'roll, frequentando rockstars e partecipando ad un party dopo l'altro. Non per niente viene considerata dal New York Times come "the Kate Moss of the new generation". Il suo stile è tanto amato quanto odiato per gli abbinamenti non sempre riuscitissimi. Riesce sempre a stupire passando da outfit iper femminili ma a metà tra vecchietta attempata e bambina dell'asilo, con tanto diabitini con colletto granny chic, gonnellineda scolaretta abbinate a parigine, tacchi e zeppe vertiginose o semplici ballerine, alook androgini con camicie, completi maschili, jeans e giacche di pelle, mocassini e scarpe basse. Le sue ispirazioni provengono da icone degli anni 60' come Jane Birkin e Francoise Hardy. Per non parlare dei capelli! Il suo taglio a caschetto, così messy chic, (eh sì, con lei è tutto un parlare di chic!) ha ormai spopolato tra le ragazzine e le blogger in ogni dove, così come l'oggetto del desiderio tra i più agognati nel mondo del fashion, la borsa di Mulberry che da lei ha preso il nome... -musica celestiale con coro di angeli e luce divina- : la Alexa. E noi, comuni mortali, nell'attesa di poter mettere le nostre mani sulla borsa, possiamo sempre puntare gli occhi sulle migliaia di foto di Alexa presenti in tutto il web e farci ispirare, nel bene o nel male, dai suoi tanto ammirati look.
















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Speciale "Come nasce la moda" By Morgana Lee

Salve a tutti cari lettori di the fashion tea, io sono Jessica allias Morgana Lee e frequento il primo corso di fashion designer;
Molti mi chiedono il perchè di questa scelta, bhè che dire io amo la moda a 360 ° e tutto quello che si lega ad essa; Attraverso la moda, si possono esprimere tante cose: stati d'animo, la propria personalità, gioie ecc..ed io tutto questo lo esprimo anche attraverso una matita, un ago (o macchina da cucire)e da qualche mese anche con il mio blog..Fortunamente mi ritrovo a frequentare un'istituto stupendo, dove in pochi mesi abbiamo fatto davvero tante esperienze da Miss India Italy 2012, Miss Europa, abbiamo partecipato alle sfilate di ALtaRoma AltaModa nella sezione giovani stilisti emergenti, grazie all'evento che ha organizzato l'agenzia Cmproject di Roma, abbiamo fatto lezioni importanti come quella con la signora Capasa nonchè madre e collaboratrice di Ennio Capasa di Costume National,inoltre ho collaborato in qualità di stylist in diversi servizi fotografici e ho anche fatto da speaker in una rubrica di moda alla radio, organizzato eventi vintage con la mia scuola e tanto altro ancora..
Bhè questa sono io, una ragazza semplicissima con un grande sogno, d'altronte come tutti noi e sono felicissima di condividere un pò di tempo per tutti voi..
un bacio
m-lee



















































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I TARALLI DOLCI DI PATATE By Francesca

Il martedì sera faccio delle lezioni di cucina a casa mia, l’argomento di ieri erano le patate. Abbiamo fatto gli gnocchi, il tortino di patate porcinate e un dolce!
E’ sì… un dolce con le patate. Sono un alimento talmente versatile che ho un intero libro di ricette dedicato a loro.
Voglio far scoprire anche a voi i piaceri di questo tubero, ecco la ricetta per i taralli dolci di patate:
INGREDIENTI per 23-24 taralli circa
300gr patate – 250gr farina 00 – 2 uova  - 1 bustina di lievito per dolci – scorza di 1 limone non trattato – 1lt olio per friggere – 70gr zucchero.
PREPARAZIONE
Faccio una premessa: le patate, quando vanno mescolate con la farina, sono un ingrediente un po’… come dire… particolare. Non sempre le dosi di farina che si trovano nelle ricette sono esatte. Questo dipende dal tipo di patata, dal periodo e dal metodo di cottura. Infatti secondo quanto è pastosa ha bisogno di più o meno farina. Per questa ricetta partite con 230gr di farina, poi nel caso che il composto fosse troppo “appiccicoso” aggiungetene altra poca alla volta. Sciacquate e lessate le patate in acqua salata per circa 30 minuti, o finchè non sono ben cotte. Poi sbucciatele e schiacciatele con una forchetta finchè sono ancora calde.
Unitele alla farina, al lievito, alla scorza del limone grattugiata e alle uova e me scolate con le mani fino ad ottenere un impasto dalla consistenza omogenea e non appiccicoso.
Fatto questo mettete della farina sul piano di lavoro, staccate un pezzo di impasto e fatene un rotolino (come per fare gli gnocchi) largo un dito e lungo quindici centimetri. Chiudetelo incrociando le estremità e premendole leggermente con le dita.
Una volta finito l’impasto friggete i taralli nell’olio bollente per un paio di minuti per lato, fateli scolare su della carta assorbente e spolverizzateli con lo zucchero.
La ricetta originale non lo prevede ma io di solito metto un po’ di zucchero anche nell’impasto.
Se qualcuno è interessato ai miei corsi di cucina, trovate le informazioni sulla pagina del sito dedicata ai corsi http://www.fatevicucinare.com/corsi-di-cucina.php o sulla mia pagina FACEBOOK!
A presto e Buon Thè

FINE SESTA PUNTATA












Francesine Mania By Jessica

 


Salve a tutti , followers di Italian Fashion Tea :) L' argomento di oggi sono le scarpe, e per chi ha letto già i miei vecchi articoli , sa benissimo che ho un' ossessione per scarpe e borse :) Tra i modelli vari, ho scelto quelle che per me, sono un passpartout , in quanto sono abbinabili sia con outfit sportivi, che con quelli eleganti, e che rendono la donna sexy con poco!! Sto parlando delle francesine o Frenchie (come le chiamano gli inglesi). Protagoniste delle passerelle invernali di D&G o MiuMiu con il ritorno della moda uomo per le donne ,costituiscono tutt'ora un must have, e io che amo moltissimo la moda "maschile", non posso farne a meno!! Ne posseggo 4 o 5 paia, ma per me non sono mai abbastanza. Alcune in vernice, altre in camoscio, altre in pelle estiva , insomma per tutte le occasioni, e per tutte le stagioni :) Quelle che preferisco maggiormente sono quelle con il mezzo tacco, simili ai mocassini maschili , sono comodissime, e vi assicuro che fanno la propria figura. A mio avviso, rende anche gli outfit più semplici parecchio ricercati, ecco perchè secondo me non dovrebbero mancare nell' armadio di una donna :) Ora per voi qualche foto, dei modelli che preferisco :) Un consiglio??? fate la scorta , a quanto pare, saranno protagoniste anche delle passerelle del prossimo autunno-inverno :) Alla prossima !!
Tutti i miei articoli li trovi su: fires-flowers.blogspot.it







Tacchi..passione o tortura?By Dorothy


Mi sono sempre chiesta chi diavolo ce lo fa fare a noi donne di camminare come delle disperate. Voglio dire, per quale insana ragione ci ostiniamo a rischiare di romperci l'osso del collo ogni sacrosanto giorno? I maschi sicuramente penseranno che ho una visione catastrofica della vita. Probabilmente penseranno che rientro in quella fetta di popolazione che il bicchiere lo vede sempre mezzo vuoto. Qui i bicchieri non c'entrano proprio un tubo. Caso mai è la sacca del ghiaccio. Quella si che la vedo. E mezza piena, tra l'altro. Se solo avessero mai calzato un paio di décolleté con tacco a spillo saprebbero di come una donna rischi costantemente di slogarsi le caviglie. Di sbucciarsi le ginocchia. Non parliamo poi della figura di merda che ne consegue.

Ce lo prescrive forse il dottore? No.
Ce lo impongono forse le case di moda? No.
(Anche perchè sono talmente abituate a vestire modelle alte chilometri che, fosse per loro,
produrrebbero solo ballerine e infradito da mare.)
Ce lo ordina forse nostra madre? No.
(Almeno parlo della mia che, anzi, vedendomi camminare come Godzilla - The return,
mi dice se non sarebbe meglio optare per un paio di scarpe più basse.)
Semplicemente siamo noi donne ad essere autolesioniste e amanti di tutto ciò che, trascorsa l'euforia iniziale, si tramuti ben presto in lacrime. Ogni riferimento è puramente casuale. Potrei citare anche la storia del " lungo è bello", che ci viene inculcata sin dalla prima adolescenza, in quel preciso momento della tua vita quando passi con una rapidità inaudita dai Pokemon alle letture di Cioè e Top Girl. Ovviamente, poichè noi donne tendiamo a generalizzare qualsiasi legge della vita, pensiamo che tutto, ma proprio tutto, per essere bello, deve essere lungo. Dal conto in banca al tacco, dai capelli al tema della maturità, passando ad altre cose che non sto qui a ricordarvi.
Per fortuna le ultime tendenze in fatto di scarpe sono corse in nostro aiuto: con mio grande gioia ho potuto constatare, tra un'occhiata fugace agli e-store più gettonati e una sfogliata alle riviste più glamour, che è tornato di moda il tacco largo.
Sempre sia lodato.
Rassicuranti, comodi e accattivanti, i nuovi compagni delle nostre passeggiate si vestono di colori e si impreziosiscono di stampe e dettagli chic: i tacchi ampi si dimostrano un'ottima alternativa allo stiletto di sempre. Basta dunque al binomio "Bello ed Impossibile": come ogni donna intorno ai vent'anni realizza che Raoul Bova e Marco Borriello non rientrano nelle sue possibilità da marpiona, così, questa nuova stagione di tendenze ci insegna che larg' is megl che strett'.
Mi sono letteralmente innamorata della nuova collezione di scarpe firmata Zara, che propone innumerevoli modelli per celebrare l'amore per i nostri piedini di fata: basic, prezioso, pitonato o shocking che sia, il tacco ampio è il vero protagonista della selezione realizzata dal brand. Il tacco largo dona carattere a zoccoli di ispirazione hippy, sandali in vernice, peep toe grintose e modelli con il cinturino: un'ampia scelta di design e colori, da poter sfruttare in qualsiasi occasione, per essere sexy e comode ventiquattro su ventiquattro.

I tacchi plus-size hanno avuto anche la benedizione di Christian Louboutin, di cui sicuramente il tacco a spillo #si.sono.pronta.a.farmi.gambizzare rimane il marchio di fabbrica indiscusso, ma che recentemente ha dovuto cedere un piccolo angolo di celebrità alla sua variante più formosa. Il genio di Louboutin si è sbizzarrito a disegnare modelli estremamente diversi tra loro, alcuni più sobri, altri estrosi e perfettamente in linea con il gusto carioca/burlesque del marchio francese: il fil rouge che li accomuna è senza dubbio il tacco, che high o sky high che sia, si riscopre morbido e più confortevole. Insomma, se non costassero un occhio della testa, potremmo tranquillamente indossarle anche per andare a fare la spesa. O quasi.
Che qualche diva da red carpet abbia messo una pulce nell'orecchio di Loubi?
"Cristià, non è per essere scortese ma...un tacco un pò più comodo non lo puoi fà?
Io capisco che sei francese, che sei uomo e tutto...però de sto passo me chiamano la Sfinge del tappeto rosso. Con quelle scarpe non posso fare manco un metro che me devono venì a prendere con l'elicottero...ma 'na via de mezzo no?"















Finalmente, con la rivoluzione del tacco generoso, potremo sentirci libere di affrontare giornate intere con il nostro paio di scarpe preferite senza aver paura di cadere a terra come dei salami. Finalmente non dovremmo più sentire il tono perentorio del nostro fidanzato "...ma se sapevi che dovevamo camminare, perchè te le sei messe?"
Le scarpe con il tacco ampio mettono d'accordo proprio tutti.
Stilisti e comuni mortali.
Mamme e figlie.
Caviglie e sampietrini.







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SANDALI BORCHIATI By Mila


Care amiche del tea, pare proprio che stia tornando il trend dei sandali borchiati, rigorosamente bassissimi e con un look da gladiatore. Ma molto più strong! Si va da quelli più semplici e lineari, con borchie rotonde e chic, a quelli più ricchi ed intricati, per farsi decisamente notare. Ammettiamolo, cosa c'è di meglio in estate di un paio di sandali comodi comodi ma che non ci facciano mai sfigurare? Se poi siete amanti, come me, dello stile rock chic, non possono decisamente mancare nel vostro guardaroba, guai a voi! Se c'è una cosa che mi sento di poter dire con certezza è che sono facilissimi da abbinare, che si tratti di un jeans, un vestito corto, o addirittura lungo, degli shorts, dei leggins, completeranno sicuramente alla grande il vostro look da giorno. L'ispirazione ci può venire, ad esempio, da delle icone di stile del calibro di Kate Moss e Alexa Chung, entrambe fotografate molte volte zompettanti nei loro 'studded sandals', Steve Madden per Kate e, udite udite, ebay per Alexa. Ormai, infatti, ce ne sono davvero per tutti i gusti e di tutte le marche, da Giuseppe Zanotti e Balmain ai brand più low cost: non basta che scegliere quelli adatti a voi ;)

Mila – The Fashion Cavern
















 

Cantucci gorgonzola e mandorle

 

E’ già passata una settimana, e che settimana con la Pasqua di mezzo…
Come avete trascorso questi giorni di festa? Io ho cucinato come una matta per 3 giorni! Date un’ occhiata alla mia pagina facebook (https://www.facebook.com/#!/pages/Fatevi-Cucinare-da-Francesca/181826201896763) se siete curiose, trovate un po’ di piatti. E se volete vedere anche le vostre creazioni mandatemi le foto a info@fatevicucinare.com o postatele direttamente sulla pagina!
Ma veniamo al nostro thè pomeridiano. Anche questa settimana vi presento una ricetta salata, questa volta però made in Italy, anzi, made in Tuscany…
I CANTUCCI SALATI GORGONZOLA E MANDORLE
INGREDIENTI per 30 cantuccini
210 gr farina – 90 gr gorgonzola dolce – 50 gr mandorle intere (vi ricordate le proprietà delle mandorle vero? Ne ho parlato nella terza puntata) – 6 cl latte (1 tazzina) – 1 uovo a temperatura ambiente – 40 gr olio oliva – 1 cucchiaino di lievito per dolci non zuccherato – 1 punta peperoncino polvere – sale.
PREPARAZIONE
In un tegamino scaldate il latte e fateci sciogliere il gorgonzola mescolando spesso (il colore che assume non è particolarmente bello da vedere, ma nel risultato finale non si noterà).
In una ciotola capiente setacciate la farina insieme al lievito, poi aggiungete l’uovo, l’olio, il latte al gorgonzola, il sale, il peperoncino e le mandorle. Mescolate tutto velocemente con le mani fino ad avere un impasto non troppo “appiccicoso”, se necessario aggiungere un po’ di farina.
Con l’impasto formate due filoncini alti 2 cm e larghi 5, adagiateli su una teglia da forno rivestita con carta da forno e metteteli in frigo per 15 min. Nel frattempo portate il forno a 170°.
Cuocete i filoncini in forno per circa 30 min. a 170°. Fateli intiepidire e poi con un coltello da pane tagliateli in diagonale per ottenere dei biscotti alti 1 cm. Mettete i biscotti nella teglia e ripassate dal forno con la funzione grill per farli dorare. Ripetete l’operazione per entrambi i lati e i cantuccini sono pronti.
Li potete servire sia tiepidi che freddi e se avanzano potete conservarli per qualche giorno.
Buon thè
Per altre ricette vi aspetto sul mio blog Diario di una cuoca per caso http://www.fatevicucinare.com/blog/blog/



































The Fashion Tea: Speciale Low Cost


H&M..il Low Cost che non ti Abbandona Mai! By Lexis

Quando si parla di brand low cost qual è il nome più frequente che vi viene in mente? Per me è uno solo: H&M. Salvezza di blogger, ragazze comuni, ma anche star che non sanno resistere al fascino della bellezza delle sue collezioni, H&M è una dei marchi più apprezzati e più acquistati, proprio per lo stile glamour e low cost che accontenta un po’ tutte!  Protagonista di collaborazioni come quelle con Versace lo scorso anno e Marni proprio in questa primavera, ci ha abituato a grandi sorprese e a grandi giornate di shopping. Certo è che dei tanti progetti interessanti uno che mi ha colpito molto è sicuramente  la nuova “Exclusive Conscious” collection, collezione dallo stile elegante, glamour ma soprattutto eco-sostenibile! Ebbene si essa si prefigge l’obiettivo di trasformarci tutte on novelle star, proponendoci abiti da favola con i quali farci sentire delle vere principesse. In linea con lo style H&M, gli abiti della linea sono estremamente colorati e gioiosi, tra i vari modelli molto gettonati saranno sicuramente quelli con stampa a fiore, proprio in onore di quel flore power di cui parlavamo due puntate fa. La collezione uscirà ufficialmente il 12 aprile negli store selezionati, così come le passate collezioni, che per molte purtroppo sono rimaste introvabili. Sperando di potercene accaparrare almeno uno vi lascio con qualche scatto…perché H&M è  sempre H&M.




















FOCUS ON ZARA by Nunzia








Zara è il celebre marchio spagnolo di abbigliamento a basso costo, ma sempre alla moda nello stile e nella scelta dei tessuti, è una catena di oltre 2 mila negozi monomarca in tutto il mondo. I prezzi sono da bassi a medio alti, dipende ovviamente cosa cerchi. Con più di 200 disegnatori, Zara è in grado di disegnare, produrre e distribuire una collezione, in qualsiasi parte del mondo, due volte alla settimana … principalmente ogni giovedì. Sempre innovativo e all’ultima tendenza, la maggior parte dei suoi capi si ispirano ai marchi lussuosi, quest’anno per esempio ha preso spunto dai diversi stilisti come Prada, Louis Vuitton e Dolce & Gabbana. Il tessuto predominante è sicuramente il pizzo: abiti, shorts e camicie dalle stoffe leggere e trasparenti, spacchi vertiginosi e fantasie eccentriche. Maxi abiti plissè, tessuti foulard dalle fantasie sgargianti e shorts di jeans borchiati. Non manca certo di originalità la maglia poncho che, oltre alle spalline bucherellate, ha tantissime frange che scendono sulle braccia, si perché le frange saranno il must di questa nuova collezione. Il colore principale è il bianco, che come in ogni estate la fa da padrone ma a questa nuance eterea si accostano i colori trendy del momento così accesi, allegri e un po’ acidi. Dunque la donna Zara della nuova stagione primavera/estate 2012 è femminile e seducente, abiti e gonne dai tagli asimmetrici capaci di rendere un semplice capo stravagante ed estroso. Via quindi tutti i capi lineari e minimal. Colori pastello e tonalità fluorescenti, si alternano alle tonalità neutre. Zara non perde mai di vista il suo mood, proponendo abiti, pantaloni, gonne, t-shirt e giacche sempre attente alle ultime tendenze. Per non parlare degli accessori, moderni e divertenti ma estremamente femminili. L a linea scarpe prevede una vasta gamma di modelli e colori, dai sandali con tacco vertiginoso alle ballerine ultra flat, colori fluo o quelli in perfetto stile animaler, per chi invece non ama esagerare può sempre scegliere il classico colore basic. Quest’anno ce n’è per tutti i gusti. Stile vintage o chic bon ton, colori fluo o fantasie floreali, tu quale scegli?





















Gli articoli di Nunzia li trovi su: http://modaporter-styleineconomy.blogspot.it/




OVS INDUSTRY by Sandra

Quando ho saputo che le chiacchiere di questo mercoledì sarebbero state incentrate sui brands low cost mi sono sentita a casa. Da sempre sono una girovaga degli store che io definisco accessibili. Il mio stipendio è quello di una persona comune, come la maggior parte di noi. Anzi …  in questo periodo ci possiamo davvero considerare fortunate ad averne uno!
Seguire la moda, i trends stagionali ed i must have consigliati è molto semplice se si possiede un portafoglio ad organino ( come si dice dalle mie parti), un po’ più complicato, ma sicuramente più divertente se il nostro budget è obbligato.  Così parte l’avventura alla ricerca di capi di qualità al giusto prezzo in linea con i trends attuali ed ovviamente con i nostri gusti personali.
Ho scelto OVS Industry perché negli ultimi mesi vi ho scovato articoli interessanti  e perché in qualche modo mi ci sento legata da quando ancora si chiamava Oviesse;  nei ricordi di adolescente è ancora vivo quel senso di euforia che provavo quando la mia mamma mi ci portava a fare acquisti.
Ho pensato di proporvi alcune mie selezioni attingendo dalle nuove collezioni primaverili e dalla linea Baby Angel disegnata in esclusiva per OVS da Elio Fiorucci; nonostante sia stata pensata soprattutto per le più giovani comprende molti capi, con evidenti riferimenti al vintage degli anni 70 e 80, interpretati in chiave moderna, che io adoro.
Il costo complessivo delle  wishlists va da un minimo di 70 euro ad un massimo di 120!!! 
Che ne dite ragazze?














Leggi tutti i miei post su www.smilingischic.com







Un bacio. Smilingischic

 

 

WONDERFUL PRIMARK by Jessica

Salve a tutti, questa è la mia terza settimana in "the Italian Fashion Tea" e l' argomento di oggi, è davvero peccaminoso, infatti si tratterà di brand low cost. Diciamocelo , a chi non piacciono i low cost?? Una marea di vestiti sparsi quà e là, dove c'è l' imbarazzo della scelta, prezzi bassissimi, e di qualità decente, nulla togliendo ai grandi brand, ovviamente !! Bene, premettendo, che il 60% dei vestiti non "firmati" li ho acquistati da H&M o Zara, la mia scelta ricade su altri due brand , che ho avuto modo di vedere durante il mio viaggio a Londra : River Island , che è un misto tra Top Shop, ed H&M, e poi Primark, che vi posso assicurare è il paradiso terrestre !! Ho dovuto decisamente percorrere 10 kilometri correndo, tra milioni di persone e semafori ad ogni incrocio, e dire che per l' inglese a cui avevo chiesto informazioni, erano solo 5 minuti a piedi -.- . In ogni caso, arrivata nello store, a due piani, sopra riservato agli accessori, sotto i vestiti, mi si sono illuminati gli occhi!! C'era ancora merce in saldo a pokissime sterline, ma anche la nuova collezione, non superava le 20 sterline, e poi c'era vasta scelta sia nei modelli, che nei colori. Per non parlare di scarpe borse e gioielli *_* Non sapete che soddisfazione uscire dallo store con una busta enorme contenente, 3 paia di scarpe, 2 vestiti, cardigan, shorts, borse, bracciali, a soli 64 pound!! Unica pecca, primark non lo si trova qui in italia, quindi bisogna accontentarsi di zara o H&M, anche se zara a mio avviso, è un pochino caro :) Un' altra cosa , che mi ha molto sorpreso, è la velocità delle cassiere , poichè vi assicuro che c' era gente ovunque e una fila che partiva dall' entrata, ma sono così estremamente veloci, che fa anche piacere l' attesa.Consiglio vivamente quindi, a tutte le ragazze, e le donne che si trovano nei paraggi di un negozio Primark, di entrare sicuramente, perchè è testato che si esce sempre con almeno una busta :) Ora qui sotto, mi piacerebbe condividere qualcosa di ciò che ho comprato :) Alla prossima !! Jessica.















qui trovate il mio blog : http://fires-flowers.blogspot.it/

 

MANGO BY Dorothy

!

Datemi una macchina del tempo!







Una canzone dei Beatles, l'ennesima messa in onda di "Colazione da Tiffany", un video di Raffaella Carrà, e tutto quello che mi viene in mente è : datemi una maledettissima macchina del tempo.Un giro per i mercatini vintage della città, una sbirciatina al guardaroba della mamma, e perchè no, della nonna, e tutto quello che mi viene in mente è : mio Dio, perchè mi hai abbandonata?! Spesso mi chiedo che cosa io abbia fatto di male per meritarmi di nascere quando ormai andavano di moda le zeppe da prostituta e il rossetto viola acido: sono venuta al mondo negli anni dell'ecstasy, dei video di Shania Twain e dei collarini in velluto. Mi sono persa i jeans a zampa d'elefante, le minigonne di Mary Quant, le serate al Piper con Patty Pravo e i fricchettoni con le basette. Si, posso considerarmi ufficialmente una persona inutile. In compenso ho vissuto l'epoca delle tute in ciniglia, l'epoca dei reality di Paris Hilton e dei jeans con le mutande bene in vista: già, che culo. Non sapete cosa darei per barattare le mie converse con uno strepitoso paio di Mary Jane. Non avete idea con quanta facilità potrei rinunciare al jeans di sempre per un abitino dal gusto newyorkese che faccia molto Mia Farrow.o.

Mango sembra avermi letta nel pensiero: il marchio made in Barcellona sembra aver dato ascolto alle mie rivendicazioni fashion e alla mia voglia di allure vintage. Per la primavera 2012 il brand low cost si è infatti liberamente ispirato alle linee, ai colori e alle atmosfere dei meravigliosi anni settanta: jeans a vita alta, gonnellone gipsy, fantasie foulard e dettagli in suede sono i protagonisti indiscussi della nuova collezione firmata Mango. Madrina d'eccezione per questo tuffo nel passato, glamour of course, è Kate Moss: smessi gli abiti di sposina dell'anno e quelli di top model maledetta, Kate frangetta d'oro strizza l'occhio ad un look che fa molto Brigitte Bardot. Broncio sexy compreso.














Chi meglio dell'irrequieta Kate, che non ha mai nascosto la sua passione per le atmosfere rock (e soprattutto per i rocker!), poteva incarnare lo spirito ribelle ed easy degli anni settanta? C'è però da dire che quella di Mango per la nuova stagione è una proposta che sa essere strong ma con moderazione: un design rock e minimal allo stesso tempo, linee e dettagli seventies senza eccessi. E' come se questi scatti celebrassero ufficialmente la redenzione di Kate, la mascalzona: vestita di una luce tutta nuova, la bella Kate rivisita gli anni settanta in una versione pulita ed estremamente attuale.
Sex, clothes & rock'n roll.
Non solo denim: per questa collezione primavera 2012, Mango punta anche sui colori, dal blue navy al rosa pallido, dal crema al rosso fragola. Un color blocking intelligente, che non ha la pretesa di stupire come quello della stagione passata: accostamenti cromatici misurati che hanno come unico obiettivo quello di mettere in risalto le linee semplici ed essenziali dei capi.Sicuramente una selezione di abiti e accessori in grado di accontentare le esigenze di tutte: il brand rivendica una femminilità grintosa e sicura di sè, conscia del proprio sex appeal che si veste e sveste allo stesso tempo.








Via dunque a tee oversize da allacciare in vita, pull morbidi e blazer regimental, camicie maschili e borse rassicuranti, ma nella collezione c'è anche spazio per shorts e tubini stretch, per gonne impalpabili e top romantici: una collezione che sembra urlare a gran voce "il guardaroba è mio e lo gestisco io", chi l'ha detto che per essere sexy bisogna necessariamente mostrarsi più del dovuto?
Che gli uomini si adeguino, noi ricominciamo a vestirci. E grazie a Mango, con più gusto.


 

Thè e..Felafel! By Francesca

Un thè dell’altro mondo

Chi ha detto che all’ora del thè ci vuole qualcosa di dolce?
Per tutte quelle che come me amano il salato e i sapori di paesi lontani, oggi prepariamo i Falafel, le ormai famose polpette arabe.
Sono veloci e facili da preparare, ma proponetele solo ad amiche di cui conoscete i gusti, non a tutte piace il cibo etnico ;)
INGREDIENTI (per i falafel di Francesca, che non sono proprio gli originali)
Per i Falafel: 300g di ceci lessati – 25 g di farina 00  – 1 cucchiaio di prezzemolo tritato – 1 cucchiaio di succo di limone – 1 cucchiaio di cipolla tritata – 1 spicchio d’aglio tritato – 1 cucchiaio di cumino macinato - 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva – 2 cucchiai di sesamo – sale.
Per la salsa: 100 ml di panna acida – 1 spicchio d’aglio – 1 cucchiaio prezzemolo – sale.
PREPARAZIONE:
Prendete un mixer, metteteci tutti gli ingredienti eccetto il sesamo e frullate fino ad ottenere una crema, se risultasse troppo morbido aggiungete un po’ di farina.
A questo punto aggiungete il sesamo,salate e mescolate bene. Foderate poi una teglia da forno e portate quest’ultimo a 200 °C.
Con il composto formate delle palline grandi poco più di una noce. Qui la faccenda si fa appiccicosa, aiutatevi infarinando spesso le mani.
Cuocete i falafel a 200° con forno ventilato per circa 25-30 minuti, girandoli a metà cottura. Sono pronti quando cominciano a diventare croccanti.
Nel frattempo preparate la salsa mescolando la panna acida con l’aglio e il prezzemolo finemente tritati.
Servite i Falafel con del thè alla menta. Ricorda il lontanto Egitto e aiuta a smorzare l’aglio …

Potete trovare la nostra Francesca su FACEBOOK o sul suo bellissimo FATEVI CUCINARE DA FRANCESCA! Non mancate!!!!!







FINE QUARTA PUNTATA













































 








Essendo una fan del trucco 'naturale ma non troppo', preferendo però uno smoky discreto ad uno stile 'panda eyes', trovo che il make up scelto da Burberry per la sfilata Autunno/Inverno 2012 rappresenti esattamente ciò che intendo. L'effetto finale riesce allo stesso tempo a dare un aspetto semplice e naturale pur evidenziando lo sguardo e dando quell'aria 'heroin chic' che fa tanto brit girl. Naturalmente per creare questo look sono stati utilizzati esclusivamente trucchi della linea Burberry, di cui però non tutte disponiamo, come si può ben intuire. Il che non è affatto un problema dato che lo stesso effetto si può benissimo ottenere con qualunque altra marca di trucchi. Non sembrerebbe difficile, e infatti non lo è! Prima di tutto, per avere una bellissima pelle luminosa e omogenea serve una buona idratazione, un fondotinta non troppo opaco, un correttore per le zone più 'problematiche' e diciamo che una pelle come quella di Cara Delevigne non guasterebbe. Dopodichè si passa agli occhi. Qui ci sono due modi per ottenere l'effetto desiderato: o essere già dotate di occhiaie che farebbero invidia ad un procione, oppure, in maniera più chic, sfumare sulla palpebra superiore un ombretto dorato, poi passarne uno marrone sull'incavo tra la palpebra e le sopracciglia e anche sulla palpebra inferiore, sfumare una linea di eyeliner nero sopra e sotto l'occhio e infine abbondare con mascara nero. Altro elemento da non dimenticare sono le sopracciglia: più grosse sono e meglio è. Infine, in caso non vi sentiste già delle fighe da paura, applicate un po' di rossetto 'nude' e un blush illuminante sulle guance. Buon London Look a tutte! (Ah no, aspetta un momento...)

Being a fan of natural makeup 'but not too much natural', preferring a discreet smoky eye to a 'panda eyes' one, I find that the Burberry Fall/Winter 2012 make up represents exactly what I mean. The final result can at the same time give a simple and natural look and amazing eyes while giving that 'heroin chic' look which screams so much: 'brit girl'.
Of course, to create this look they used exclusively Burberry make up products, but not every girl owns them, as you can well imagine. Which is not a problem since the same effect could be easily made with any other make up brand. It doesn't seem difficult, and in fact it is not!
First of all, to have a beautiful glowing and smooth skin you need a good hydration, a dewy foundation, a concealer, and I say that a skin like Cara Delevigne's wouldn't be bad.
Then it goes to the eyes. Here there are two ways to obtain the desired effect: being already equipped with dark circles raccoon style, or, more chic, applying gold shadow on the upper eyelid, then a brown one on your socket line and also on your lower lid, add a line of black eyeliner above and below the eye and finally abound with black mascara.
Another important thing you must not forget are the eyebrows: the bigger the better.
Finally, in case you still don't look like the hottest girl on the planet, apply a nude lipstick and a sparkling blush on the cheeks. Enjoy the London Look! (Oh no, wait a moment ...)

















Gloss Gloss Gloss!più lo ripeto più mi piace!e la cosa migliore è che per questa primavera le novità sono davvero tante!Profumati,golosi,lucidi,tecno...ce n'è davvero per tutti i gusti!Ma vediamo le novità più esclusive della stagione,per non perdersi nemmeno una goccia glitter di stile!Seguite i numeri della descrizione e troverete le rispettive foto alla fine dell'elenco:

1)Rouge Caresse di L'Oreal Paris: Rossetto innovativo,riunisce in sè due oli speciali,uno brillante e uno disperdente, che rendono le labbra ultra lucenti e vivaci. Disponibile in 12 nuance diverse,aspetta solo di sapere qual'è la vostra preferita!

2)Rouge d'Armani Sheers: Molto più vicino al gloss che al rossetto questa formula alternativa di Armani,che nasce con base traslucida e texture cremosa,rende le labbra morbide e sexy,avendo dalla sua parte un efficente effetto balsamo.

3)Lucidalabbra solidi: Per la praticità con cui possono portarsi dietro ed essere applicati in qualsiasi momento (con il pennellino mi raccomando!)In edizione limitata invece il Lipbalm,il balsamo per labbra di MAC,sempre nella pratica boccetta.

4)Bucolic Poppy di Givenchy: Gloss in edizione limitata,dal rosso intenso e monocromatico,liscia le labbra e sembra un rossetto a tutti gli effetti. Il fashiono vintage è in agguato.

5)BlackUp Lipshine: Dotato di paillettes e particelle di madreperla,è ottimo per rifinire un rossetto o per riavvivarlo dandogli un effetto extra-glossy. Morbido e soprattuto per niente appiccicoso è ottimo per essere ultra chic in qualsiasi momento!

E per concludere,sapete che il metodo anticrisi è proprio l'acquisto di rossetti e gloss?che ne dite di approfittare della scusa per farne scorte?:)


Gloss Gloss Gloss! More I repeat it the more I like it and the best thing is that this spring the news are so many! Fragrant, tasty, shiny, techno ... there's something for everyone! But we see the news the most exclusive of the season, not losing a single drop of glitter style! Follow the numbers of the description and you will find their photos at the end of the list:

 1) Rouge Caresse L'Oréal Paris: lipstick innovative, unites in himself two special oils, a brilliant and a dispersant, which make your lips ultra shiny and bright. Available in 12 different shades, just waiting to know what is your favorite!

 2) Rouge d'Armani Sheers: Much closer to the lipstick gloss that this alternative formulation of Armani, who was born with translucent base and creamy texture makes lips soft and sexy, having on his side an efficient effect balm.


 3) Solid Lip Gloss: For the convenience with which they can carry around and be applied at any time (with the brush please!) Limited edition instead lipbalm, lip balm of the MAC, always in practice bottle.


 4) Bucolic Poppy Givenchy Gloss limited edition by the intense red and black and white, smooth lips and looks like a lipstick for all purposes. The fashion vintage is lurking.




5) BlackUp Lipshine: Equipped with sequins and pearl particles, it is good to finish a lipstick or riavvivarlo giving an extra-glossy effect. Soft and above all for nothing sticky is great to be ultra chic at any time!




And finally, you know that the crisis is just the purchase method of lipsticks and lip gloss? How about taking advantage of the excuse to make stocks? :)

                                                            1)Rouge Caresse L'Oreal













2)Rouge d'Armani Sheers


3)Lipbalm MAC





4)Bucolic Poppy di Givenchy









5)BlackUp Lipshine





 














Ho sempre definito questa nuova stagione: “la mia stagione”, si perché oltre alle magnifiche tonalità pastello sui capi che indosseremo adesso anche il nostro viso risplenderà di luce propria. Via tutte le tonalità scure delle scorse stagioni, preparatevi a spennellare il  viso solo con un semplice Blush. Bè se vi siete poste la fatidica domanda: quale sarà il make up primavera 2012, prendete carta e penna…  In base alle varie proposte dei brand famosi e soprattutto degli esperti del settore la prossima stagione sarà semplice ed essenziale e proverà ad essere simile ad un trucco acqua e sapone. Il mio preferito. Quindi scordatevi gli eccessi e puntate su nuances confetto, ovattate e delicate, esaltando il vostro incarnato e l’essenzialità del vostro look.  Pezzo forte di questo nuovo trend non può che essere il Blush, protagonista in assoluto; dai colori naturali che va quasi al nudo, non appesantendo affatto il vostro colore della pelle anzi lo mette in risalto donandogli un colorito uniforme.
I've always called this new season: "my season", is because in addition to the beautiful pastel colors on the clothes that we wear now even our own light shine face. Away all the dark shades of previous seasons, be prepared to brush your face with just a simple Blush. Well if you're asked the question: what will make up the spring of 2012, take a pen and paper ... According to the various proposals of famous brands and especially experts in the field next season will be clean and simple, and try to be like a makeup water and soap. My favorite. So forget the excesses and nuances of betting sweet, delicate and hushed, highlighting your complexion and the essence of your look. A real highlight of this trend can only be the Blush, the protagonist in absolute natural color scheme goes almost naked, no weighting at all your skin color rather it emphasizes giving it a uniform color.




Se non sapete quale scegliere adesso sono disponibili in tutti i negozi due tipologie di Blush: quelli in crema o quelli classici in polvere, facili da applicare. Tra i vari marchi io posso consigliarvi i prodotti KIKO, giocano molto sulle sfumature ma soprattutto sui colori neutri e decisi, donando un effetto molto femminile ma semplice e poi diciamocelo sono soprattutto Low Cost.
If you do not know which one to choose is now available in all stores two types of Blush: those in the classic cream or powder, easy to apply. Among the various brands I can recommend the KIKO products, play a lot about the nuances but mainly neutral colors and determined, giving a very feminine but then let's face are particularly simple and low cost carriers
Ricordatevi però di scegliere una tonalità che sia perfetta al vostro colorito, l’effetto viso chiaro e zigomi arancioni non è molto chic, dunque puntate su colori che valorizzano e risaltano la vostra abbronzatura.
But remember to choose a shade that is perfect for your complexion, the effect of bright face and orange cheeks not very chic, so betting on colors that stand out and enhance your tan.
Alcuni consigli su come applicare il Blush :                                     Some advice to apply the Blush:









 Ma chi l'ha detto che con l'arrivo della primavera una donna abbia a che fare solo con il cambio di guardaroba e con le maschere d'argilla?! Per quanto noi donne possiamo essere creature superiori, completamente avulse dalle bassezze e dalle mediocrità che affliggono il sesso maschile, come il calzino di spugna e la gara di rutti, ciò non ci rende immuni dai mali di stagione.
La rinite. La congiuntivite. Il mal di testa. Non parliamo poi dell'influenza stagionale.
Arriva la primavera e oltre a dover combattere con l'ora legale e le doppie punte, siamo costrette ad imbracciare antistaminici e aspirina per evitare di assumere le sembianze di Giamburrasca con il naso gocciolante e l'occhio da tossicodipendente. Ed è proprio in questi momenti di disperazione che si riconoscono i veri amici. Diamonds are a girl's best friend, certo, ma la bella stagione ci insegna quale splendido alleato possa essere anche il make up.
Il correttore per le occhiaie da moribonda. Il blush per il nostro incarnato Vallelata. Il burrocacao per le nostre labbra inspiegabilmente scartavetrate.
Oltre a questi classici sos beauty, da tenere sempre in borsetta per una stuccatina last second, tra le ultime tendenze in fatto di make up, è sicuramente lo smalto a fare da protagonista.
Si, lo smalto. Quel bastardo che impiega dodici ore ad asciugarsi se c'hai fretta e che si sbecca non appena metti piede fuori di casa. Il nail polish, appese al chiodo le tinte invernali e low profile, come il grigio mat per le sofisticate e l'oro opalescente per le più estrose, si lascia sedurre dall'arrivo della primavera.
Le collezioni P/E 2012 vestono le nostre unghie di colori golosi ed accattivanti: una vera e propria incetta di vitamine, dalla A allo zinco, che seppur prive di un principio attivo farmacologicamente riconosciuto, di sicuro mettono di buon umore e impreziosiscono i nostri look.
Irresistibili le nuove quaranta nuance proposte da KIKO: un’edizione limitata, che strizza l'occhio ai colori della Boqueria o a quelli di un negozio di caramelle. Le beauty addicted sicuramente non si lasceranno sfuggire l'opportunità di collezionarli tutti, dal rosa lampone al fiore di melo, dal caffellatte dorato al cioccolato amaro perlato. Nel frattempo le it girls più agguerrite hanno smosso mari e monti (o forse dovrei dire, profumerie e boutique) per accaparrarsi almeno uno dei tre smalti della capsule collection proposta da Chanel per la P/E 2012. Da sempre è la maison parigina a spianare la strada in fatto di mode e tendenze, e quest'anno è toccato ad April, May e June: castigato e seducente il primo, femminile e modaiolo il secondo, fresco ed insolito il terzo. 














But who said that with the arrival of spring, a woman has to do only with the change of wardrobe and clay masks?! As we women can be superior beings, completely detached from the meanness and mediocrity that afflict men, such as socks and terry burp contest, this does not make us immune from the evils of the season."Rhinitis. Conjunctivitis. The headaches. Not to mention the seasonal flu!"Spring is coming, and besides having to contend with DST and split ends, we are forced to embrace antihistamines and aspirin to avoid taking on the appearance of Giamburrasca with the runny nose and the eye of a drug addict. It is in these moments of despair that we are recognized as true friends. Diamonds are a girl's best friend, of course, but the summer has taught us that gorgeous ally can also be the make-up.







The concealer for dark circles from dying. The blush for our embodied Vallelata. The lip balm for our inexplicably sandpaper.
In addition to these classical beauty sos, always keep in your purse for a stuccatina last second, among the latest trends in makeup, nail polish is definitely to be the protagonist.
Yes, the enamel. That bastard who takes twelve hours to dry quickly, and if thou hast that sbecca when you step out of the house. The nail polish, nail shades hanging from the winter and low profile, like the gray mat for sophisticated opal and gold for the most imaginative, be seduced by the arrival of spring.
The collection S / S 2012 dress our sweet tooth and nail color captivating: a veritable hoard of vitamins, from A to zinc, which, although lacking a pharmacologically active ingredient recognized for sure put in a good mood and enrich our look .
Compelling new proposals from KIKO forty shades: a limited edition, which gives a nod to the colors of the Boqueria or those of a candy store. The beauty addicted surely will not let slip the opportunity to collect them all, from pink to raspberry apple blossom, from golden to dark chocolate latte pearl. In the meantime it more aggressive girls have moved heaven and earth (or should I say, perfumeries and boutiques) to grab at least one of the three proposed disposal of the capsule collection from Chanel Spring / Summer 2012. It has always been the Parisian fashion house to clear the way when it comes to fashions and trends, and this year it fell to April, May and June: the first chastised and seductive, feminine and fashionable second, the third fresh and unusual.
















Frizzanti e briose lo sono anche Waterlily e Forget-me-not, che non sono i nomi dei chiwawa di Paris Hilton, ma le due nuance primaverili proposte da Dior: verde per le coraggiose, viola per le fashioniste. Yves Saint-Laurent non è voluto essere da meno: la collezione Candy Face sembra essere liberamente ispirata alla cioccolateria di Willy Wonka, con quattro tonalità sorbetto davvero appetitose.

Sparkling and lively so are Waterlily and Forget-me-not, not the names of the chiwawa of Paris Hilton, but the two proposals from Dior spring shades: green for the brave, purple for the fashionistas. Yves Saint-Laurent is not intended to be outdone, the collection Face Candy seems to be loosely inspired by the Willy Wonka chocolate factory, with four sherbet shades really yummy.














Se questo gioco di colori vi sembra troppo audace, un'alternativa cheap la propone Essie, con tinte soft appositamente create per il giorno delle nozze, certo, questa cosa della Wedding Collection forse è un pò troppo pretenziosa, e se al solo pensiero dell'abito bianco vi viene l'orticaria, Dolce&Gabbana ha pensato anche a voi, fanciulle romantiche ma non troppo: un ventaglio di nuance pastello, morbide e delicate, dal celeste al rosa pallido,  in grado di donare alle unghie un allure vintage e davvero femminile.
If this game seems too bold of colors, Essie offers a cheap alternative, with soft colors specially created for the wedding day, of course, this thing's Wedding Collection is perhaps a bit too pretentious, and if the thought of 'white dress, there is a rash, Dolce & Gabbana has also thought of you, girls romantic but not too much: a range of pastel shades, soft and delicate, from light blue to pale pink, able to give the nails a vintage allure and really feminine.














Insomma, mi sembra chiaro che lo smalto, come la maggior parte degli uomini, alla fine abbia trovato un buon modo per  farsi perdonare. I minuti spesi ad aspettare che si asciughi e i decimi di vista persi, a furia di stenderlo minuziosamente, saranno cpensati dalla nuova luce che vestirà le nostre mani. Pigmenti di buon umore, che ci faranno dimenticare il raffreddore e il mal di schiena..colori golosi ed invitanti che ci riempiranno gli occhi (e il beauty) senza farci prendere dal panico.
So, it seems clear that the enamel, like most men, he eventually found a good way to make amends. The minutes spent waiting for it to dry and lost tenths of view, by dint of spread it carefully, will cpensati the new light that will wear our hands. Pigments in a good mood, that will make us forget the cold and back pain.


Come sempre vi aspetto su http://noncontofinoadieci.blogspot.com !







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La cosmetica è la scienza del cosmo della donna.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909



Sin dai tempi più remoti, in ogni parte del mondo, uomini e donne hanno utilizzato il trucco per vari scopi; non solo per fini estetici, ma anche culturali e religiosi. I primi reperti archeologici che documentano l’utilizzo di trucco risalgono al 4000 a.C.; in alcune popolazioni, infatti, il trucco costituiva un mezzo di comunicazione con la propria divinità, e veniva utilizzato in occasione dei riti e delle danze religiose, per assicurarsi il favore degli dei, o per favorire la elevazione spirituale.



Since ancient times, all over the world, men and women have used the trick for many purposes, not only for aesthetic purposes, but also cultural and religious. The earliest archaeological finds documenting the use of makeup dates back to 4000 BC, in some populations, in fact, the trick was a means of communication with their gods, and was used during religious rites and dances, to secure the favor the gods, or to encourage spiritual elevation.
 







Possiamo, poi, ricordare il significato sociale delle pitture di guerra. Nell’antico Egitto, per esempio, per il trucco degli occhi venivano usati il bruciato di mandorle, la malachite verde, oppure la galena nera, mescolate a grassi animali, cera d’api o resine, che potenziavano anche le loro proprietà curative e protettive. La pianta di ligustro forniva un unguento rossiccio, con cui le donne tingevano unghie e capelli, e raramente anche labbra e viso. Nell’antica Grecia veniva invece utilizzato il rosso del minio, l’ossido di piombo del fuco e dell’anchusa, pianta a fiori azzurro intenso.
Nell’antica Roma venivano utilizzate la polvere di ocra, il gesso e la stessa fuliggine. Per sbiancare la pelle veniva, poi, usato il latte d’asina, come ci racconta in questo passo Plinio il Vecchio :















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Can we, then, remembering the social significance of war paint. In ancient Egypt, for example, eye makeup were used the burned almonds, malachite green, black, or galena, mixed with animal fats, beeswax and resin, which also potentiate their protective and healing properties . The plant privet provided a reddish ointment, with women whose dyed hair and nails, lips and face and rarely even. In ancient Greece it was used instead of red oxide, lead oxide, and the drone dell'anchusa, plant flowers in deep blue.


In ancient Rome were used ocher dust, chalk, and the same soot. To whiten the skin was then used asses' milk, as he tells us in this passage Plinio il Vecchio:














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“Si ritiene che il latte d’asina elimini le rughe dalla pelle del viso e la renda più morbida e bianca e si sa che certe donne vi si curano le gote sette volte al giorno, facendo bene attenzione a questo numero. Fu Poppea, la moglie dell’imperatore Nerone ad inaugurare questa moda, facendone uso anche per il bagno, e per questo in viaggio si portava indietro mandrie di asine”.L’incarnato del volto delle donne e lo sguardo hanno da sempre rivestito grande importanza: Baudelaire scrisse a riguardo: “il bordo nero fa lo sguardo più profondo e singolare, dona all’occhio un’apparenza più risoluta di finestra aperta sull’infinito; il rosso che infiamma i pomelli, accresce vieppiù la luminosità della pupilla e insinua in un bel volto femminile la misteriosa passione”. In Élogedumaquillage, poi, aggiungeva che “la donna […] in un certo qual modo compie una specie di dovere industriandosi di apparire magica e soprannaturale; bisogna che stupisca, che affascini; idolo, ella deve dorarsi per essere adorata”.
In periodi più moderni, le donne tentavano anche provvedimenti discutibili per ottenereun incarnato sufficientemente pallido, come l’uso di arsenico e piombo; il sole era molto temuto, e venivano utilizzati cosmetici naturali come l’uovo e il miele. I primi make-up e le prime case cosmetiche risalgono ai primi del Novecento. In primis L’Oreal nel 1909, seguita nel 1910 da Elizabeth Arden, Helena Rubinstein e MaxFactor, poi Revlon ed EstéLauder. Il trucco cominciò ad interessare tutte le classi sociali femminili, sino a raggiungere il vero boom negli anni Cinquanta, che videro una vera esplosione di colori. 





"It is believed that the asses' milk to eliminate the wrinkles from the skin of the face and make it more soft and white and you know that some women will not care cheeks seven times a day, paying attention to this issue. It was Poppea, the wife of Emperor Nero to inaugurate this fashion, making use for the bathroom, and for this trip he brought back in herds of donkeys. "The complexion of the face and the eyes of women have always been of great importance : Baudelaire wrote about it: "the black border makes it look deeper and unique, giving it a more resolute eye open window on the infinite, which inflames the red knobs, increases the brightness of the pupil and increasingly creeps in a beautiful woman's face the mysterious passion. "In Élogedumaquillage, then added that "she [...] in some way makes a sort of duty industrious about to appear magical and supernatural must astonish, which fascinates; idol, she has brown, to be adored." 
 In periods modern women also tried to questionable measures ottenereun sufficiently pale complexion, such as the use of arsenic and lead, and the sun was greatly feared, and natural cosmetics were used as the egg and honey. The first make-up and the first cosmetic houses date back to the early twentieth century. First L'Oreal in 1909, followed in 1910 by Elizabeth Arden, Helena Rubinstein and MaxFactor, Revlon and then EstéLauder. The trick began to affect all classes of women, to reach the real boom in the fifties, which saw an explosion of color. 
 



"Le donne sono dotate di due armi formidabili: il trucco e le lacrime.

Fortunatamente per gli uomini, non possono essere utilizzate contemporaneamente"

Marilyn Monroe 









"Women have two formidable weapons: the makeup and tears.
Fortunately for mankind, can not be used simultaneously
"
Marilyn Monroe 
 




Ed ora, dopo questa breve introduzione, veniamo al trucco del giorno d’oggi: come sapete, smokyeyes di ogni tipo, nuance e intensità, solcano le passerelle da diverse stagioni. Modelle come Jessica Stam, Kate Moss, attrici come Angelina Jolie, gemelle Olsen non possono più farne a meno. Accostato a labbra colorate o nude, lo smokyeye rende lo sguardo più intenso, misterioso, affascinante e profondo; a seconda della tonalità diventa passe-partout day/night. Per una serata importante, poi, perché non abbinarlo ad una acconciatura ricercata come il raccolto che sfoggia Mary Kate, in perfetta linea con la tendenza braidhair di questa s/s 2012. 



And now, after this brief introduction, we come to the makeup of today: As you know, smokyeyes of all types, nuance and intensity, plow the runways for several seasons. Models like Jessica Stam, Kate Moss, actresses like Angelina Jolie, the Olsen twins can not do without it. Matched with colored or nude lips, smokyeye makes it look more intense, mysterious, charming and profound, depending on the hue becomes passe-partout day / night. For a memorable evening, then, why not combine it with a sophisticated styling as the crop that shows off Mary Kate, in perfect keeping with the trend of this braidhair s / s 2012.



 




La domanda che spesso ci si pone è quanto sia difficile e dispendioso a livello di tempo realizzare questo bellissimo make up. Ecco le risposte a questi interrogativi: innanzitutto garantitevi una buona base da cui partire, utilizzando un correttore a livello del contorno occhi, un fondotinta assolutamente non più scuro del vostro incarnato, e stendendo un velo di blush color pesca sulle gote. A questo punto, date un’occhiata a questa linea di ombretti di L’Oreal: si chiama Quad Pro, è disponibile in 6 diverse tonalità, in base al colore dei propri occhi (nero, verde, marrone, blu). Dipendentemente dal risultato che volete raggiungere, potete agire in diversi modi: 1. seguire le indicazioni di L’Oreal e utilizzare in sequenza gli ombretti 1,2,3 ottenendo uno smoky più scuro e marcato; 2. utilizzare in sequenza gli ombretti 2,3 ottenendo un effetto più soft e naturale. Più lo smoky si fa intenso e definito, più le labbra dovrebbero assicurarsi un effetto nude molto acqua e sapone. Potete applicare a tale scopo un velo di concealer, rifinire il contorno con una morbida matita color carne e stendere un poco di gloss rosato sul labbro inferiore. 




The question often asked is how difficult and time consuming to achieve this level of beautiful make up. Here are the answers to these questions: first garantitevi a good base from which, using a concealer in the eye, a foundation absolutely no darker than your complexion, and spreading a layer of peach blush on the cheeks. At this point, check out this line of L'Oreal eye shadow: it is called Pro Quad is available in 6 different colors, depending on the color of their eyes (black, green, brown, blue). Depending on the outcome you want to achieve, you can act in different ways: 1. follow directions and use of L'Oreal in sequence 1,2,3 getting a smoky eye shadows darker and labeled 2. use in sequence eyeshadows 2.3 obtaining a more soft and natural. Plus the smoky becomes intense and defined, as the lips should make a nude effect much soap and water. You can apply for this purpose a thin layer of concealer, finish the outline with a soft flesh-colored pencil and draw a little pink on the lower lip gloss.







Le palette Quad Pro offrono nuance per ogni colore di occhio. Dunque perché no, ogni tanto e con le giuste precauzioni, ricorrere, come spesso fa la modella TyraBanks, ad un paio di sfiziose lenti colorate? Varie case le producono in divertenti sfaccettate tonalità; Freshlook, per esempio, offre una gamma colori molto ampia.N.B: La dott.ssa Andrycz raccomanda di non utilizzare le lenti colorate per più di 8-9 ore e, se possibile, ricorrere a fine giornata ad un trattamento lenitivo a base di camomilla, facendo infondere in acqua tiepida una bustina di tisana alla camomilla e, raffreddata, passarla sugli occhi con una garza sterile.



















The palette Quad Pro offers shade for each color of eyes. So why not, every now and with the right precautions, use, how frequently does the model TyraBanks, a couple of nifty colored lenses? Several houses produce them in fun colors faceted, Freshlook, for example, offers a range of colors very ampia.NB: Dr Andrycz Do not use colored lenses for more than 8-9 hours and, if possible, seek to end day to a soothing treatment made ​​from chamomile, by infusing warm water into a bag of chamomile tea and cooled, wipe the eyes with sterile gauze

Last but not least I would speak of false lashes, in Italy, better known as fake eyelashes. As you know, this lovely accessory is exploited for decades by actresses, singers, supermodels so why not try it? And 'the icing on the cake smokyeye we mentioned up to now. The look is more appealing and intense, his eyes appear bigger and brighter. Available on the market are many different types of eyelash extensions: from the most natural, the most eccentric. Considering that the glue is in contact with the eye, very delicate area, you must choose them with care and judgment. Make Up For Ever, for example, has an extensive line of false lashes, whose price is around 20 euros a pair. Once open you can reuse them, provided with the application of non esageriate colla.Potete cut so that better suit your size and cut eye. Often, moreover, it is useful to spread a thin layer of glue is based on false eyelashes that on your upper eyelid of your shortly before, in this way the adhesion will be better! Applied, then a layer of black eyeliner and eyelash hairline a little volumizing mascara so as to make it more consistent and natural. Your eyes will be irresistible!






Dulcis in fundo vorrei parlarvi di false lashes, in Italia meglio conosciute come ciglia finta. Come saprete, questo delizioso accessorio viene da decenni sfruttato da attrici, cantanti, top model: perché dunque non provarlo? E’ la cigliegina sulla torta allo smokyeye di cui abbiamo parlato fino ad ora. Lo sguardo si fa più accattivante ed intenso, gli occhi paiono più grandi e luminosi. Sul mercato sono disponibili le più svariate tipologie di extension per ciglia: dalle più naturali, alle più eccentriche. Considerando che la colla va a contatto con il nostro occhio, zona molto delicata, bisogna sceglierle con cautela e giudizio. Make Up For Ever, per esempio, dispone di un’ampia linea di false lashes, il cui prezzo si aggira attorno ai 20 euro al paio. Una volta aperte potete riutilizzarle, purchè non esageriate con l’applicazione della colla.Potete tagliarle di modo che si adattino meglio ai vostri taglio e dimensione oculare. Spesso, inoltre, è utile stendere un sottile strato di colla sia sulla base delle ciglia finte che sulla vostra palpebra mobile poco prima delle vostre, in questo modo l’aderenza sarà migliore! Applicate, poi, un velo di eyeliner nero all’attaccatura delle ciglia e un poco di mascara volumizzante di modo da rendere il tutto più omogeneo e naturale. I vostri occhi saranno irresistibili!



"Uno dei grandi misteri della natura è: perché teniamo sempre la bocca aperta per mettere il mascara?"HelenFielding, Il diario di Bridget Jones, 1996


"One of the great mysteries of nature is why we always keep your mouth open to put on mascara?"
HelenFielding, Bridget Jones's Diary, 1996



I BISCOTTI CHE FANNO BENE, AL CORPO E ALLO SPIRITO.
Lunedì pomeriggio, giorno in cui di solito faccio i biscotti per questa rubrica, è venuta a trovarmi mia cugina Eva: ventenne, bellissima e a DIETA … Perché diciamocelo, noi donne non siamo mai pienamente soddisfatte! Cerchiamo sempre la perfezione: nell’abbigliamento, nel fisico, nella cura della casa o del giardino. E per una che come me si occupa di cibo, capite bene che trovare l’equilibrio fra gusto e benessere non è sempre così  facile, soprattutto quando devo preparare dei dolci!
Così, pensando di fare una cosa gradita a tutte voi, mi sono messa a sfogliare un libro molto interessante che ho comprato qualche tempo fa: Le ricette dei magnifici 20, i buoni piatti che si prendono cura di noi.  E ho trovato dei biscottini adatti all’ora del tè che fanno “quasi” bene!
INGREDIENTI per 25 biscotti:
4 albumi (da recenti studi sembra che le uova aiutino la memoria e la funzionalità cardiovascolare. In più non utilizziamo il tuorlo che contiene colesterolo)
4 cucchiai di zucchero di canna (lo zucchero di canna rispetto a quello bianco contiene meno calorie, più ferro e calcio ed inoltre è assimilato meglio dall’organismo)
6 cucchiai di pinoli (ottimi per portare energia al corpo, sembra abbiano anche proprietà afrodisiache. Ma sono ricchi di calorie quindi non esageriamo)
15 cucchiai di farina di mandorle (sono ricche di fibre e aiutano a combattere la stitichezza. Contengono inoltre potassio, magnesio, ferro, calcio e fosforo e sono un toccasana in caso di stati d’ansia, stanchezza e insonnia)
Mezza mela (una mela al giorno toglie il medico di torno … non aggiungo altro)
Il succo di mezzo limone.







La ricetta originale prevede l’aggiunta di uvetta che io ho sostituito con la mela. Provateli in entrambi le versioni.
PROCEDIMENTO
Sbucciate mezza mela, tagliatela a piccoli pezzi e irroratela con il succo di limone per evitare che diventi nera. Montate a neve ben ferma gli albumi (aggiungete un pizzico di sale per facilitare il lavoro). Aggiungete il resto degli ingredienti agli albumi e mescolate bene dal basso verso l’alto per evitare che le uova si smontino.  Con due cucchiaini formate delle polpettine con il composto e mettetele su una teglia rivestita di carta forno. Cuocete in forno ventilato a 180° per circa 20 minuti: i biscotti devono risultare croccanti all’esterno ma morbidi all’interno.
E buon tè …
Tutte le ricette di Francesca le trovate su:
Fatevi Cucinare da Francesca
www.fatevicucinare.com
http://www.facebook.com/pages/Fatevi-Cucinare/181826201896763
349 8148779





























Fine Terza Puntata










































Ma quanto colore questa primavera!lo so lo so,ne abbiamo parlato la scorsa puntata ed anche in modo approfondito. Flower power,tinte esplosive e quant'altro..ma il Fluo?il fluo!quanto lo adoro!Un mix di vivacità e stravaganza al quale non si può rifiutare!e soprattutto parlando si accessori quale miglior compagna di vita di una bella borsa acrylic da sfoggiare per essere glam in ogni luogo e in ogni momento?Le borse,amiche indispensabili di noi donne,sempre nuove e sempre fedeli!Borse si ma quest'anno,fidati,datti al fluo!Dalla bellissima Liu Jo a sacchetto,al bauletto Solo Soprani,alla matelassè Carpisa,piccola e preziosa nella sua semplicità. Per chi non ami troppo la stravaganza c'è infine la Crespo-Fluo Bag di Trussardi.In vendita proprio da oggi,fa parte della divertentissima e fresca capsule collection del marchio che unisce la sobrietà esteriore ad un cuore allegro e colorato.In poche parole..Crespo fuori,super fluo dentro!allora qual'è la borsa che fa per voi?







how many color this spring! I know I know, we talked about the last episode and also in depth. Flower power, explosive colors and everything .. but the Fluo? The fluo! Because I love it! A blend of liveliness and extravagance to which you can not refuse! And especially talking to you Accessories for the best life partner for a nice bag acrylic to show off to be glam in any place and at any time? the bags, friends are essential to us women, always new and always faithful! Bags you but this year, fifati, get the fluo! from the beautiful Liu Jo in bag in trunk only Soprani, the quilted Carpisa, and precious little in its simplicity. For those who do not love too much extravagance is finally Crespo-Fluo Bag Trussardi.In sale right now, is part of the capsule collection of funny and cool brand that combines simplicity with a cheerful heart and outward colorato.In nutshell out .. Crespo, super fluorescent in! what's the bag for you?










































Sandra
Beh diciamolo subito...non amo i looks seriosi ... di serio c'è già molto nelle nostre vite. Non amo le regole scritte  della moda per le quali talvolta le bloggers diventano lentamente l'una il clone di quell'altra ...come in un Domino senza fine...
So i don't like the looks too serious ... There is already very serious in our lives. I do not like the written rules of fashion for which bloggers sometimes slowly become one o'clock the clone of that other ... like a Domino endless ...
La moda per me è solo gioia ed estro. Gli accessori poi sono il mio punto debole:  colore ed originalità catturano la mia attenzione; quasi mi stordiscono.In un periodo di stress economico come quello che stiamo vivendo, la consapevolezza che gli accessori possono rendere unico qualunque tipo di look mi solleva e mi stimola a studiarne le potenzialità e a sperimentare ancora di più nei miei outfits!
Fashion for me is only joy and inspiration. The accessories are also my weak point: the color and originality captured my attention, I almost stordiscono.In a period of economic stress like the one we are experiencing, knowing that the accessories can make any kind of unique look me up and motivates me to study their potential and to experience even more in my outfits! Qui ho raccolto alcune immagini che io e Giorgio abbiamo scattato a Milano durante la fashion week  a testimonianza di come un semplice particolare possa dare carattere all'intero insieme e come talvolta lo stesso accessorio potrebbe diventare protagonista anche su un look decisamente basico.
Here I collected some pictures that we took George and me in Milan during fashion week in testimony as a simple part to give character to the whole set and how sometimes the same accessory can also become a leading player on a very basic look.
Accessories such a beautiful pair of earrings accented with a ponytail that makes their merit, or a hat from the soul male or a pair of sneakers really funny and irreverent. Other times the scepter leading him socks, a pair of glasses or a bright red scarf used in an unusual way. Even the most courageous choice to wear casually and ironically a flower in your hair or a romantic veil and a purple flower brooch pinned on a jacket decidedly rock.
Accessori quali uno stupendo paio di orecchini esaltati da una coda di cavallo che  renda loro merito; oppure un cappello dall'anima maschile od un paio di sneakers decisamente divertenti ed irriverenti. Altre volte lo scettro da protagonista lo hanno le calze,  un paio di occhiali rosso fuoco od un foulard utilizzato in modo insolito. Più coraggiosa ancora la scelta di indossare con nonchalance ed ironia un fiore tra i capelli o una romantica veletta ed una spilla fiorita viola appuntata su un giubbotto decisamente rock.





















































































                                                 Nunzia
Ogni stagione che si rispetti ha dei veri propri must irrinunciabili, la moda anni ’50 sarà la vera protagonista. Già durante l’inverno scorso, la maggior parte degli stilisti hanno proposto lo stile vintage in moltissime collezioni che hanno coperto scarpe e accessori. Tra i vari accessori moda quello che per molti è indispensabile non può che essere l’occhiale: aviator, tondo o all’in su . Amato dalle famose dive come Marylin Monroe, Audrey Hepburn , la nuovissima stagione sarà una vera e propria esplosione di occhiali in perfetto stile anni ’50, ampie montature in acetato, affusolate da gatta, super chiccosi. Impossibile non notarli.  Le ampie montature non disdegnano nemmeno però i dettagli vezzosi e fashion come le stampe floreali, animaler, per non parlare dell'effetto pizzo o delle aste impreziosite da veri e propri gioielli oro, gemme preziose e perle. La scelta dei colori è davvero semplice, basta puntare su tonalità tenue come il color caramello, rosa o cipria, o su tonalità fluo… perfette con il colore della vostra pelle appena abbronzata. La moda occhiali da sole è tutta propensa verso il restyling di linee e concetti passati, impossibile resistere!
Each season respectfull of their true absolute must, 50s fashion is the real star. Already during the last winter, most designers have proposed the vintage styles in many collections which covered shoes and accessories. Among the various fashion accessories that are essential for many who may not be the glasses: aviators, round or fast on. Beloved by famous stars like Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, the new season will be a real explosion of the '50s-style glasses, large acetate frames, slender cat-like, super chiccosi. Impossible not to notice them. The large frames do not disdain even though details such as fashion and whimsical floral prints, animaler, not to mention the effect of the rods embellished with lace or real gold jewelery, precious gems and pearls. The color choice is really simple, just focus on warm colors such as caramel, pink or powder, or fluorescent colors ... perfect with the color of your skin when tanned. Fashion sunglasses are all inclined towards the redesign of lines and past concepts, impossible to resist!










Dorothy
C'erano una volta i grembiuli della scuola elementare. Alzi la mano chi non ha mai provato un odio viscerale nei confronti di quegli scafandri a quadretti che ci nascondevano la felpa di Barbie o lo scamiciato nuovo. Ricordo ancora le battaglie intraprese insieme alle mie compagne di merenda&succo di frutta contro le maestre e la loro legge del grembiule. Ci mancava poco che scendessimo nel piazzale della scuola a bruciarli, ci mancava poco che imbracciassimo l'astuccio Giotto ventiquattro colori e lo scaraventassimo contro le finestre. Ci mancava poco che mettessimo a ferro e fuoco le nostre aule a suon di miniciccioli e bombe alla plastilina. Purtroppo non eravamo così gagliarde come avremmo dovuto, talmente rimbambite da Sailor Moon e da Magica Emy, da accontentarci dell'ora d'aria (alias, ora di ginnastica) in cui finalmente potevamo liberarci da quell'orribile pezzo di antimoda. Chissà come devono essersi sentire frustrate e sfigate Miroslava Duma e Anna Wintour ai tempi della scuola. Direi che si sono riscattate abbastanza, alla faccia della maestra di matematica e delle bidelle al gabbiotto.
Ironia del destino, per le fashioniste di oggi, sono tornati di moda i colletti da brava educanda, spudoratamente rubati ai grembiuli delle bambine di ieri. Quello che un tempo era un simbolo di censura e castigo per l'estro e la vanità delle fashion victim in fasce e delle loro mamme, torna ora alla ribalta come accessorio must have.

Once upon a time the aprons of the elementary school. Hands up who has never experienced a visceral hatred against those diving suits that hid the squared Barbie sweater or tee again. I still remember the battles waged along with my fellow tea & juice against the teachers and their law of the apron. We just lacked that we descended into the school yard to burn, we just lacked that imbracciassimo the box colors and Giotto twenty-four scaraventassimo against the windows. There was nearly on fire that we put our classrooms to the sound of bombs and miniciccioli to plasticine. Unfortunately we were not so valiant as we should, so rimbambite from Sailor Moon and Magic Emy, to settle air time (aka, time of exercise) where we could finally get rid of that horrible piece of anti-fashion. Somehow they must have felt frustrated and sfigate Miroslava Duma and Anna Wintour at school. I would say that you have bought enough to face the teacher of mathematics and janitors at the booth. Ironically, for the fashionistas of today, the collars are back in style like a good schoolgirl, shamelessly stolen from the aprons of the girls yesterday. What was once a symbol of censorship and punishment for the inspiration and the vanity of the fashion victim in bands and their mothers, now returns to the limelight as the must-have accessory.








Che sia semplice o tempestato di strass, il colletto dal sapore naif, sa donare una luce tutta nuova alle nostre bluse e tee di ordinanza: un insolito sapore retrò che affascina il gentil sesso e stuzzica la fantasia dei maschietti. Certo, se avete a che fare con il solito cafone di borgata, che ha come icone di stile Vin Diesel e Machete, non c'è da stupirsi che storca il naso davanti al vostro colletto nuovo di zecca.
"Ahò, ma che te sei messa? Me pari mi nonna!"
Caro il mio maschione, se avessi avuto davvero una nonna con il mio stesso sense of glamour e con il mio stesso fiuto per la moda, sta sicuro che a quest'ora saresti un perfetto piccolo lord e non l'imbecille ambulante quale sei, con la catena al collo e i jeans girochiappe. Che Matteo Marzotto abbia pietà di te.
I collars impazzano sulle bluse vedo/non vedo, sui mini dress romantici, sulle tee vintage e sulle camicie rubate al guardaroba di lui: si confermano come accessorio chic di giorno ed estremamente versatile di sera. Impreziositi da strass, paillettes, borchie e placchette, i colletti si reinventano outfit dopo outfit, dando carattere e personalità ai look delle fashion-addicted di mezzo mondo. Le it girls si sono lasciate sedurre, già da un anno a questa parte, dai colletti haute couture: preziosi per Hailee Steinfeld e Carey Mulligan, candidi e basic per Emma Watson e Alexa Chung.

Whether plain or studded with rhinestones on the collar flavor naive, can give a new light on our tee shirts and order: an unusual retro look that captivates the fairer sex and tickles the fancy of the boys. Of course, if you have to do with the usual peasant from the township, which has as style icons Vin Diesel and Machete, it's no wonder that Distort the nose in front of your brand new collar.

"Hey, but you're wearing? You seems my grandmother!"

My dear big boy, if I really had a grandmother with my own sense of glamor and with my own flair for fashion, is sure that by now you'd be a perfect little lord and not the idiot you are currently walking with the chain around his neck and jeans girochiappe. Matteo Marzotto has mercy on you.

The collars on shirts I see going crazy / I do not see, on romantic mini dress, the vintage tees and shirts stolen from the wardrobe of him are confirmed as a chic accessory by day and extremely versatile in the evening. Embellished with rhinestones, sequins, studs and plates, the collars are reinvented outfit after outfit, giving character and personality to the look of fashion-addicted half the world. The girls have been seduced it, for already a year now, from haute couture collars: Hailee Steinfeld for valuable and Carey Mulligan, and basic white for Emma Watson and Alexa Chung.









































































































Questa moda dei colletti mi piace, perchè dona un allure vintage davvero irresistibile! Tra l'altro trovo che ringiovaniscano più del botox e dell'acido ialuronico: invece di spendere migliaia di euro per tirarsi via le zampe di gallina, potrete sbizzarrirvi nel vostro e-store di fiducia o nel negozietto cheap&chic sotto casa tra un colletto faux fur e uno tempestato di diamanti. Una scusa in più per farseli regalare.







This fashionable collar I like it, why give a vintage allure irresistible! Among other things I find most ringiovaniscano botox and hyaluronic acid: Instead of spending thousands of euros to pull away the crow's feet, you can pick your e-store shop in confidence or cheap & chic in faux fur collar home between and a diamond-encrusted. Another excuse to make them his gift.
Jessica
Salve a tutti, questa è la seconda settimana di Italian Fashion Tea, e per l' occasione, dopo aver parlato la settimana scorsa sulla moda maschile riadattata al femminile, voglio parlarvi di un accessorio, che credo sia un' "ossessione" per tutte le donne, oltre che per me. Infatti , il tema di oggi ovvero "gli accessori" mi entusiasma parecchio, poichè secondo me sono proprio gli accessori che fanno la differenza tra i diversi outfit e, un accessorio sbagliato potrebbe rendere l' outfit completo un disastro, così come potrebbe completarlo, e dargli quel tocco in più. Così ho deciso di concentrarmi sulle scarpe, poichè è l' accessorio che sento più affine a me , infatti non perdo occasione di aggiungerne un paio nuovo a quelle che già possiedo ogni volta che si può :)Per gusto personale amo le scarpe con il tacco, che comunque nel bene o nel male, anche se molto spesso sono scomode, danno quello slancio , e quel portamento in più che sicuramente altre scarpe come ballerine & co non danno!! Però diciamo che quest' oggi parlare delle scarpe in generale, sarebbe piuttosto banale, quindi ho deciso di voler pubblicare alcune foto delle scarpe più stravaganti e impensabili, che gli stilisti hanno creato negli anni, e molte delle quali abbiamo visto anche nei video "strambi" di cantanti come Lady Gaga, la cui bravura sta proprio nel sorprendere i fans con cose azzardate ed esagerate. Per fare un esempio, le famose "Armadillo shoes" di Alexander McQueen ( stilista che amo molto) sono state indossate inizialmente, solo da Lady Gaga, poichè le modelle per tutelare loro stesse, rifiutarono di indossarle , per la loro linea strana e inusuale :) In ogni caso per quanto mi riguarda, mi piace osare con accessori inusuali e strani, per cui per voi , come ho già detto prima, ho selezionato alcune delle scarpe strane, alcune più adattabili alla vita quotidiana, altre solo da guardare e sbalordirsi per la tanta fantasia :) tra queste troviamo : Loubotin , Zanotti, Dsquared, Jeffrey Campbell (un brand che ultimamente mi affascina parecchio) ,Balenciaga,Frankie Morello ecc.. :) Bhè come ho già detto la volta scorsa, LA MODA E' ARTE A TUTTI GLI EFFETTI, quindi ben venga alle idee innovative :D Per oggi è tutto alla prossima!! Jessica

Hi, this is the second week of Italian Fashion Tea, and the 'occasion, after speaking last week on menswear adapted to women, I want to tell you about an accessory, which I think is a' "obsession" for all women, as well as for me. In fact, today's theme or "accessories" excites me a lot, because I think they are just the accessories that make the difference between the different outfits and an accessory could make the wrong 'outfit a complete disaster, so how could complete it, and give it that extra touch. So I decided to focus on the shoes, as is the 'accessory that I feel closer to me, because I do not miss the occasion to add a couple new ones that I already own whenever you can :) To taste love shoes with heels which, however, for better or for worse, although very often they are uncomfortable, give that impetus, and that behavior in most other shoes that definitely do not give as dancers & co! But we say that this' now talk about shoes in general, it would be pretty trivial, so I decided to post some pictures of the shoes you want most outlandish and inconceivable, that the designers have created over the years, many of which we have also seen in the video "weird "singers like Lady Gaga, whose skill lies in surprise fans with daring and extravagant things. For example, the famous "Armadillo shoes" by Alexander McQueen (designer which I love) were initially worn only by Lady Gaga, as the models in order to protect themselves, refused to wear them, for their strange and unusual line: ) In any case, for me, I like bold accessories with unusual and strange, so for you, as I said before, I have selected some of the strange shoes, some are more adaptable to everyday life, others only to look at and to sbalordirsi a lot of imagination :) these include: Loubotin, Zanotti, Dsquared, Jeffrey Campbell (a brand that fascinates me a lot lately), Balenciaga, Frankie Morello, etc. .. :) Well as I said last time, FASHION AND 'TO BE THE ART, so roll with innovative ideas: D For now it is all to the next! Jessica



































































































Francesca
Eccoci qua con altro appuntamento per l’ora del tè … Li avete provati i biscotti di pasta frolla? Fatemi sapere e mandatemi le foto a info@fatevicucinare.com! Verranno pubblicate sulla mia pagina Facebook!
Oggi vi propongo una ricetta facile ma di grande effetto:







LE COPPETTE PORTATUTTO!
Ingredienti per circa 9 coppette:
1 albume – 40 gr di farina – 40gr burro – 40gr zucchero
Fate ammorbidire bene il burro lasciandolo fuori dal frigo per almeno un ora (o per fare prima mettetelo nel forno caldo un paio di minuti) e scaldate il forno a 180°.
Con un cucchiaio lavorate bene il burro poi incorporate lo zucchero e la farina. In una tazza montate a neve ben ferma l’ albume: perchè venga perfetta aggiungete un pizzico di sale e una goccia d’aceto e l’uovo deve essere a temperatura ambiente. La “neve” è pronta quando rimane attaccata alla tazza capovolta ;)
Aggiungete l’albume al burro e mescolate bene.
A questo punto mettete un foglio di carta forno sulla placca del forno, con l’impasto formate dei cerchi sottili di 10-12 cm di diametro aiutandovi con un cucchiaino e cuoceteli per una decina di minuti.
Appena sfornati appoggiateli sul fondo di un bicchierino da liquore o da caffè capovolto e premete un po’ sui bordi in modo che prendano la forma di una coppetta. Mi raccomando, fatelo appena li togliete dal forno anche se vi brucerete un po’ le dita: seccano molto velocemente!
Una volta raffreddati potete riempirli con tutto quello che volete: in questo caso ho usato panna montata e mirtilli,ma potete mettere il gelato, la nutella, lo yogurt o una macedonia di frutta fresca!







E buon tè!








Fine Seconda Puntata










































Dolcezze!finalmente ci siamo! Benvenute al debutto di "The Italian Fashion Tea"! una rubrica che come già avrete capito si prefigge l'obiettivo di scoprire e diffondere non solo l'Italian Style, ma i trend più in voga del momento, della penisola e non solo!Cominciamo questa nuova avventura con una sezione tipicamente primaverile, passando in rassegna le tendenze e i must imperdibili di questa stagione con delle blogger d'eccezione, le mie Gold Bloggers Dorothy,Mila,Jessica e Nunzia,che ci porteranno nel fantastico mondo del floreale, dei colori strong e della moda maschile riadattata al femminile, tanto apprezzata sulle passerelle di tutto il mondo!

Io personalmente citerei, tra "questi fanstastici 3", il ritorno del Denim, che ci incanta e ci stupisce da decenni,ma che resta un sempreverde da non sottovalutare.
Tornano i modelli anni 60', quelli col risvolto, portati con le camicette legate in vita, gli occhiali extra large e i foulard a pois, quelli flare anni 70' alla Birkin, a zampa d'elefante hippy style. Pratici con le ballerine ma vintage e perfetti con le maxi zeppe per un vero look d'annata. Ci sono poi quelli anni 80' dritti e a vita alta, consumati nei concerti delle rock star e che,anche per le più rotondette,nascondevano tutto e rendevano più squadrata la figura. Usati quest'anno con le borchie e con le spalline in evidenza,ritorno di fiamma anche questo,stravagante e ultra glam. E ci sono gli immancabili shorts,sexy ed estivi,bellissimi con la camicia in denim abbinata,per un total look sexy ma very strong. E voi per che stile siete? dolci bamboline o femme fatale?


Sweetness! Finally here! Welcome to the debut of "The Italian Fashion Tea"! an address book that you already understand how it aims to discover and disseminate not only the Italian style, but the hottest trends of the moment, the peninsula and beyond! begin this new adventure with a typical spring section, passing reviews the trends and must-miss this season with the exception of bloggers, my Blogger Dorothy Gold, Jessica and Mila will bring us to the wonderful world of floral color and strong in men's fashion adapted to women, so popular on the runways around the world!

Personally, I would cite, among "these fanstastic 3", the return of denim, that charms us wonder for decades, but remains an evergreen should not be underestimated.

The return of the model year 60 ', the ones with the flap, worn with blouses tied at the waist, extra large glasses and polka dot scarf, flare than the 70' to Birkin, flared hippie style. Unfamiliar with the dancers, but with the perfect vintage maxi wedges for a true vintage look. Then there are those 80 'straight and high waist, worn in the concerts of rock stars and that, even for the most plump, hiding everything and made ​​it a squarer shape. Used this year with studs and straps out, even this flashback, extravagant, ultra-glam. And there are the ubiquitous shorts, sexy, summer, beautiful coupled with denim shirt, for a total look sexy but very strong. And you?what style do you prefer? sweet dolls or femme fatale?






















                                                                                                         Dorothy
Flower Power: potere ai bouquet e alle aiuole! Non esiste slogan più appropriato di questo per descrivere una delle ultime tendenze primaverili. Adesso ho capito che fine hanno fatto i fiori di Sanremo: ad oggi non c'è brand che non abbia proposto in passerella e in vetrina almeno un paio di capi "in fiore" per le nuove collezioni P/E. Bluse, gonne stretch e abitini da cocktail si vestono di petali e colori: che siano stilizzati o naif, i fiori sono tra i protagonisti indiscussi della bella stagione. In realtà le fantasie fiorate non ci hanno mai abbandonato sin dalla notte dei tempi: lo testimoniano il divano del coiffeur e la gonna a ruota della tua vicina di casa, quella che fa molto "Mi ricordo montagne verdi." Basta pensare alle rose rosse sfoggiate tra i capelli da alcune fanciulle, manco fossero ballerine di flamenco, basta pensare ai tristi pantaloncini da mare, sì, quelli bicolore visti e stravisti, che secondo alcuni uomini fanno molto Hotel California, ma che secondo me fanno molto Pensione Maruzzella.
Ora i fiori si accendono di tinte strong e forme accattivanti: abbandonato l'allure romantico degli ultimi anni, si dimostrano un'ottima alternativa per abbinamenti e outfit di carattere. Una chance glamour solo per le più coraggiose, reduci dal successo del color blocking e dell'accent nail. Questa moda del flower power non solo sboccia sulle passerelle di mezzo mondo (come nella estrosa collezione di Mary Katrantzou o sugli abiti romantici firmati Blugirl), ma miete già numerose vittime tra le celebrities più attente in fatto di look: dalla bella Jessica Alba e i suoi pantaloni carioca alla caviglia, alla dolce Michelle Williams e i suoi abitini dal connubio perfetto tra design castigato e stampe floreali.





Flower Power: Power to the bouquet and the flower beds! There slogan more appropriate to describe this one of the latest spring trends. Now I know what happened to the flowers of Sanremo: to date there is no brand that has not been proposed on the catwalk and featured at least a couple of leaders "in bloom" to the new collection P / E. Blouses, skirts and dresses stretch cocktail dress with petals and colors that are stylized or naive, the flowers are among the protagonists of the summer. In fact, the floral fantasies they have never abandoned since the dawn of time: witness the couch in the hairdresser and the skirt of thy neighbor, that is very "I remember the green mountains." Just think of red roses in her hair sported by some girls, they were not even flamenco dancers, just think of the sad swimming trunks, yes, those two colors and stravisti visa, which some men are very Hotel California, but that I think are very Maruzzella board.
Now the flowers light up with strong colors and attractive shapes: abandoned the romantic allure of the past few years, proved an excellent alternative for matching outfits and character. A chance glamor only the most courageous, fresh from the success of the color blocking and dell'accent nail. This fashion of flower power blossoms not only on runways around the world (as in the whimsical collection of Mary Katrantzou or clothing designer Blugirl romantic), but already reaps numerous victims among the celebrities more careful in terms of looks: from the beautiful Jessica Alba and her Rio ankle pants, the sweet Michelle Williams and her dresses from the perfect marriage between design chastened and floral prints.
Personalmente questa moda dei fiori mi piace e mi spaventa allo stesso tempo: se da un lato la trovo un'idea vivace e fresca per l'arrivo della bella stagione, dall'altro mi turbano i suoi possibili risvolti kitch. Se da un lato sono affascinata dagli inconfondibili richiami agli anni '80 e '90, dall'altro temo uno shock anafilattico. Da quel poco che ho potuto vedere, durante la Milano Fashion Week, ci sono stati momenti in cui sembrava di partecipare all'infiorata di Genzano: capisco che i fiori siano di tendenza, ma vestirsi da prateria o da Interflora non mi sembra poi così glamour. Credo infatti che per indossare stampe importanti, come quelle animalier e military, sia necessario trovare il giusto compromesso tra estro e sobrietà. Per non parlare del buon gusto. Via dunque a bluse bianche, dettagli in denim e accessori ton sur ton che sdrammatizzino le distese infinite di margherite e ciclamini. Alle outsider, come Viviana Volpicella o Olivia Palermo, ovviamente è concesso sfoggiare arditi mix and match, anche se a mio parere servirebbe una laurea se non il porto d'armi per azzardare certi abbinamenti. Tutte le altre aspiranti fashion icon le metterei agli arresti domiciliari con il guardaroba in custodia cautelare. Non si sa mai.
Vestite di ironia e creatività, con questo ultimo must di stagione, potrete finalmente rispolverare quell'abitino sepolto nell'armadio, quello che secondo voi faceva troppo tappezzeria della nonna, e avrete una scusa in più per sbirciare nel guardaroba vintage di mammà. E se lui è troppo pigro per ricoprirvi di rose nel giorno del vostro compleanno, potrete sempre consolarvi con un twin set di orchidee. Très chic.

Personally I like this style of flowers and scares me at the same time: while I find it lively and fresh idea for the arrival of summer, the other I disturb its possible implications kitsch. While I am fascinated by unmistakable references to the 80s and 90s, the other I fear an anaphylactic shock. From what little I could see, during Milan Fashion Week, there were moments when it seemed to participate in Genzano all'infiorata: I understand that flowers are trendy, but dress like a prairie or Interflora does not seem so glamorous . I believe that it important to wear prints, such as animal and military, need to find the right balance between creativity and sobriety. Not to mention good taste. Via therefore white blouses, denim and accessories details ton sur ton sdrammatizzino that the endless expanses of daisies and wildflowers. To the outsider, as Viviana Volpicella or Olivia Palermo, is of course allowed to show off bold mix and match, although in my opinion if a degree would not dare to carry firearms for certain combinations. All the other aspiring fashion icon would put under house arrest with the wardrobe in custody. You never know.
Dressed in irony and creativity, with the latter must this season, you can finally dust off quell'abitino buried in the closet, what do you think it was too upholstery grandmother, and you have an excuse to peek into the wardrobes of vintage mama. And if he is too lazy to ricoprirvi of roses in your birthday, you can always console yourself with a twin set of orchids. Très chic.


          Mila                
                                                                                                                               
Ormai lo sappiamo tutte, quando arriva la primavera (e ancor più l'estate) la parola d'ordine diventa: colore.
Ammetto di non essere una grandissima fan dei colori, infatti credo che il 90% delle cose nel mio armadio sia nero o grigio (non giudicatemi), ma non rimango indifferente al fascino di qualche accessorio colorato durante i periodi più caldi. Questa è una mia piccola selezione degli accessori e dei colori più 'strong' che vorrei vedere durante i prossimi mesi.
E voi che ne pensate, preferite degli accessori dai toni delicati e pastello o più forti e brillanti?
Almost all we know that when spring comes (and even more in summer) the watchword became: color.
I admit I'm not a huge fan of color, in fact I believe that 90% of things in my wardrobe is black or gray (do not judge me), but not remain indifferent to the charms of some colorful accessory during the hottest periods. This is my small selection of accessories and colors 'strong' I want to see during the next few months.
And what do you think, prefer the accessories and delicate pastel shades or bright and strong?



                     Jessica N.
Ciao a tutte, io sono Jessica , il mio blog è Fire Flower, e prima di tutto volevo ringraziare Alessia, per la splendida opportunità che ha dato a me e alle altre bloggers con cui collaborerò , per Italian Fashion Tea. Per iniziare volevo dirvi che per me la moda, è un modo per esprimere se stessi, e la propria personalità, quasi fosse una forma d' arte. A tale proposito oggi voglio trattare con voi,come primo argomento, un must che è ritornato tra le sfilate già da questo inverno, ovvero la moda maschile indossata dalle donne. Ebbene, sono d' accordo con gli uomini, quando dicono che le donne hanno vasta scelta sia negli abiti, che negli accessori, e che è ingiusto, anche perchè le poche cose che loro possono indossare, noi riusciamo ad adattarle e a portarle addirittura meglio :) E infatti, secondo me la moda uomo, con giacca ,cravatta, o come variante il papillon (da usare secondo me per occasioni più eleganti) , e mocassini inglesi , rende la donna più sexy di un mini dress attillato, o di una qualsiasi altra scollatura profonda. E' uno stile che personalmente amo molto, poichè si può essere chic, con pochi semplici capi, che non necessariamente devono poi essere molto costosi :) Ad esempio io molte volte, riadatto le giacche di mio padre, o quelle di mio fratello :P. Come ho già detto prima è molto facile creare un outfit, e si può giocare con i dettagli (che secondo me fanno la differenza, in qualsiasi caso :) ), infatti ad esempio, una giacca in raso con dei pantaloni attillati in jersey o in raso, e un paio di francesine con tacco 12cm , creano un outfit casual-elegante, per una serata diversa; ma lo stesso outfit ,modificando gli accessori, magari tenendo la stessa giacca aperta, e abbinandola con un paio di jeans, è perfetto anche di giorno, o per un aperitivo pomeridiano. Un' altro consiglio che voglio darvi, è di giocare sui contrasti, e di osare, anche perchè questa primavera vanno molto i colori fluo e quelli pastello, che secondo me su un outfit di un unico colore (soprattutto se di fondo scuro), danno quel tocco di personalità in più che non vi farà passare inosservate :) In ogni caso sotto questo post c'è qualche foto di alcune delle sfilate, che ho preferito, ovvero Dolce&Gabbana, miumiu, e frankie morello! Spero di avervi dato qualche idea in più :) A presto
Jessica

Hello all, I am Jessica, my blog is Fire Flower, and first of all I thank Alessia, for the wonderful opportunities it has given me and other bloggers with whom'll cooperate, for Italian Fashion Tea. To start I wanted to tell you that for me fashion is a way to express yourself, and your personality, almost like a form of 'art. In this regard I want to deal with you today, as the first argument, which is a must have returned from the shows already this winter, that men's fashions worn by women. Well, it 's deal with the men, when they say that women have choice in clothing is that the accessories, and that is unfair, because even the few things they can wear, we are able to adapt and bring even better: ) In fact, I think the men's fashion, jacket, tie, or a variant of the bow tie (to be used for more elegant occasions, in my opinion), and moccasins English, makes the sexiest woman in a tight mini dress, or any other low neckline. It 'a style that I personally love very much, for you can be chic, with a few simple items, which need not then be very expensive :) For example, I many times, my father riadatto jackets, or those of my brother: P . As I said before is very easy to create an outfit, and you can play with the details (which I think make the difference, in any case :)), because for example, a jacket with satin skinny pants in jersey or satin, and a pair of brogues with a 12cm heel, creating a casual-elegant outfits for a different night, but the same outfit, changing accessories, maybe taking the same jacket open, and combining it with a pair of jeans, is also perfect day, or an afternoon aperitif. An 'other advice that I give you, is to play on contrasts, and dare even go far this spring because the fluorescent colors and pastel ones, that I think of an outfit in one color (especially a dark background), give a touch of personality that will make you go unnoticed :) In any case under this post there are a few photos of some of the shows, which I preferred, or Dolce & Gabbana, miumiu, and frankie morello! I hope you have some more ideas :) See you soon!






Nunzia
Romantico, un po’ retrò e davvero irresistibile. 
Ha già fatto parlare di sé negli scorsi anni ed è tornato nuovamente ad impreziosire la nuova stagione primavera estate 2012. Di cosa sto parlando? Bè del PIZZO ovviamente. Preparativi a vederlo dovunque:  shorts, pantaloni, abiti anni ’50, su borse e scarpe o gonne ampie;  il suo tessuto talmente sofisticato donerà al vostro outfit charme ed eleganza.  Proposto in svariati colori dal bianco al color pastello, velato di tulle o per impreziosire giacche tailleur, il pizzo sta bene con tutto, non ha bisogno di decorazioni ma se proprio volete esagerare provate ad aggiungere degli accessori, l’effetto è garantito. Comodo e versatile, sia i marchi famosi che quelli low cost propongono alcuni capi non necessariamente seriosi, abbinabili facilmente anche durante il giorno. Provate ad indossare solo un capo in pizzo smorzando il tutto con gonne a tubo o shorts di jeans, risulterete carine e super chic.

Romantic, a bit 'retro and irresistible. He has already made a stir in recent years and is back again to embellish the new spring summer 2012 season. What am I talking about? Well of course LACE. Preparing to see it everywhere: shorts, pants, dresses 50s, bags and shoes or skirts; its fabric will give your outfit so sophisticated charm and elegance. Available in many colors from white to pastel, veiled in tulle or to embellish jackets, suits, lace goes with everything, needs no decorations but if you really want to overdo it, try to add the accessories, the effect is guaranteed. Comfortable and versatile, both well-known brands that offer low cost as some leaders are not necessarily serious, easily matched during the day. Try wearing only a lace head muffling everything with tube skirts or shorts, jeans, super cute and chic are the successful.



E per finire il nostro Tea Time ecco a voi una gustosa ricetta utile a quest'ora,offertaci da una blogger d'eccezione,la cara Francesca,ideatrice del blog FATEVI CUCINARE DA FRANCESCA e autrice di tantissime prelibatezze,per chi ama la moda ma anche "il buon gusto"!potete seguirla anche sulla sua bellissima pagina FACEBOOK e apprendere i trucchi per essere perfette anche tra i fornelli!
Ma ora lasciamo spazio alla sua ricetta!io ci provo subito e voi??Buon appetito!!!
Il più classico dei biscotti da tè, rivisitato da Fatevi Cucinare.
Ingredienti  per circa 50 biscottini (lo so, sembrano tanti, ma è la dose minima e cmq uno tira l’altro…)
180gr farina 00 – 20gr cacao in polvere - 100 gr burro a temperatura ambiente – 100 gr zucchero – 1 uovo a temperatura ambiente – un pizzico sale – un cucchiaino di cannella
Preparazione
In una ciotola o su un piano di marmo, mescolate la farina, lo zucchero, il cacao, il sale e la cannella e formate la classica “fontana”. Nel centro mettete il tuorlo (avendo cura di conservare l’albume) e il burro sfatto con le mani e cominciate a mescolare con la punta delle dita prendendo la farina laterale poco per volta. Quando il composto inizia a prendere forma, lavoratelo con i palmi fino ad ottenere una palla omogenea e compatta. (ATTENZIONE! Il trucco per una pastafrolla perfetta è lavorarla il meno possibile.) Incartate la pallina ottenuta con della pellicola trasparente e mettete in frigo per 15 minuti circa. Nel frattempo preriscaldate il forno a 170° (e fate bollire l’acqua per tè ;) ). Trascorsi i 15 minuti, infarinate bene il piano di lavoro, poggiatevi la pasta, infarinatela e spianatela con un mattarello (ma viene bene anche con i palmi). L’altezza dipende dai vostri gusti, cmq non superate mezzo dito perché altrimenti non cuociono. A questo punto tagliateli con delle formine da biscotti e ungete la superficie con l’albume dell’uovo messo prima da parte. Infornate per circa 20 minuti (il tempo dipende dall’altezza dei biscotti e dal tipo di forno, vi consiglio di partire con 15 minuti e vedere come procede, la superficie del biscotto deve risultare croccante ma non bruciata.) e buon tè …










































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